Ultimo appuntamento dei Concerti della Domenica: domenica 19 dicembre 2021 Quartetto Werther – 3 archi e pianoforte

Vincitore del Premio “Abbiati 2020”, il QUARTETTO WERTHER – tre archi e pianoforte – domenica 19 dicembre alle ore 11 chiuderà a Ravenna, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri, la rassegna dei Concerti della Domenica 2021, curati dall’Associazione Mariani.

Realtà emergente del panorama cameristico italiano, il gruppo ha già all’attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti Festival e associazioni concertistiche, tra cui Bologna Festival, Amici della Musica di Firenze, Accademia Filarmonica Romana, Amici della Musica di Palermo, Fondazione Musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro, Società dei Concerti di Parma.

Fondato a Roma nel 2016, il quartetto è formato da Misia Iannoni Sebastianini violino, Martina Santaroni viola, Vladimir Bogdanovic violoncello, Antonino Fiumara pianoforte. Ha compiuto la sua formazione presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma nella scuola cameristica del Trio di Parma e di Pierpaolo Maurizzi, docenti che rappresentano tutt’ora un punto di riferimento importante per il Quartetto.

Il programma del concerto prevede due composizioni entrambe per archi e pianoforte: il Quartetto in si minore op. 3 di Felix Mendelssohn, scritto nel 1825 ed eseguito la prima volta privatamente a Weimar, presso la residenza di Wolfgang Goethe  il 20 maggio 1825, e il Quartetto in do minore op.13 di Richard Strauss.

Quest’ultimo fu dedicato al duca Georg II di Meiningen alla cui corte Strauss lavorò come Kapellmeister per qualche mese, ma è probabile che il quartetto sia stato composto in vista del Concorso del Tonkunstler-verein di Berlino, che poi Strauss vinse.

Il pianista Axel Trolese e la bailaora Marta Roverato ai Concerti della Domenica

Musica spagnola e flamenco. Domenica 12 dicembre 2021 presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11,  sarà ospite dei Concerti della Domenica curati dall’Associazione Mariani, il pianista Axel Trolese impegnato in musiche spagnole e affiancato dalla bailaora (ballerina di flamenco) Marta Roverato. 

Italiano, classe 1997, Trolese durante la sua formazione ha studiato con alcuni dei più importanti musicisti tra cui Louis Lortie e Benedetto Lupo. Ha ottenuto due Lauree al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Premiato in numerosi concorsi internazionali, Axel Trolese si è esibito in molte sale da concerto, tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, la Salle Cortot di Parigi, la Millennium Concert Hall di Pechino, il Quirinale, l’Amiata Piano Festival, l’Accademia Filarmonica Romana, il Museo di Belle Arti di Rouen, la Weimarhalle di Weimar.

Il programma, interamente dedicato alla musica spagnola, fotografa quel particolare momento storico della Spagna di fine Ottocento in cui si fece viva l’aspirazione a un musica spagnola di carattere nazionale. Di tali istanze va considerato sostenitore soprattutto Felipe Pedrell, la cui opera di compositore, didatta e studioso, in particolare della musica popolare spagnola, esercitò una significativa influenza sui compositori spagnoli della generazione successiva che raggiunsero fama europea: Isaac Albéniz,  E. Granados  e M. de Falla, il maggior musicista spagnolo del Novecento.

Trolese eseguirà Canço i Dansa n° 1,Canço i Dansa n° 3 e Canço i Dansa n° 6 di Frederic Mompou compositore e pianista spagnolo,  Danzas fantasticas op. 22 di Joaquin Turina uno dei maggiori esponenti della nuova scuola musicale spagnola del NovecentoEl Puerto dal 1° libro di Iberia, Jerez dal 4° libro di Iberiadi Isaac Albéniz, tra i più grandi compositori iberici che realizzò con de Falla, Turina e Granados, la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Chiude il concerto Fantasia Bætica di Manuel de Falla, la cui musica segnò una svolta decisiva con il superamento delle ascendenze impressionistiche in nome di una strumentazione più netta ed essenziale.

La bailaora Marta Roverato animerà la scena accompagnando con le sue coreografie le esecuzioni al pianoforte di Trolese.

Formatasi come ballerina di Danza Classica, per poi passare alla Danza Contemporanea,  Marta Roverato è approdata successivamente al Flamenco. Nel 2012 fa parte dei soci fondatori dell’Associazione Culturale Duendarte con sede a Padova con la quale organizza corsi di formazione, stage internazionali con maestri provenienti dalla Spagna, viaggi culturali, spettacoli.  E’ direttrice artistica e promotrice della rassegna “Flamenco lavoz del alma”.

La musica per flauto nella Belle Epoque: un viaggio in questa suggestiva epoca col flautista Filippo Mazzoli e il pianista Olaf John Laneri

Una delle Caratteristiche dei Concerti della Domenica, la rassegna curata dall’Associazione Angelo Mariani,  è quella proporre diversi organici e un ampio repertorio musicale. Lo dimostra il concerto in programma domenica 28 novembre, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11, quando saliranno sul palco il flautista Filippo Mazzoli e il pianista Olaf John Laneri per proporre un programma originale e accattivante, dal titolo “Chant dans la nuit” – La musica per flauto nella Belle Epoque.

Il programma racchiude una serie di  brani per flauto e pianoforte scritta da un gruppo di compositori francesi durante il periodo della Belle-Époque, tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX :  Gaubert, Fontbonne, Guilmant, Debussy, Bizet, Ibert, Fauré, Naderman, Tulou.

Chant dans la nuit” è il risultato di un progetto decennale portato avanti dal flautista Filippo Mazzoli e scaturito in un CD. L’album rappresenta  un omaggio ai più importanti flautisti francesi vissuti in quel periodo. È un intenso lavoro dedito alla riscoperta di un repertorio nascosto che andava riportato alla luce mettendone in evidenza l’indiscusso valore artistico».

Ammesso a sedici anni come allievo effettivo ai corsi di alto perfezionamento tenuti dal maestro Glauco Cambursano, storico primo flauto del Teatro alla Scala di Milano, Mazzoli  ha proseguito  i suoi studi presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola dove ha ottenuto i diplomi nei Corsi triennali di Flauto e Musica da Camera. Nel giugno 2019 si è laureato in flauto con il massimo dei voti  presso il Conservatorio Superiore del “Liceu” di Barcellona nella classe del maestro Christian Farroni. Dal 2000 al 2007 ha collaborato come primo flauto-solista con diverse formazioni di rilievo come la “Camerata Strumentale Città di Prato” e l’“Orchestra della Fondazione Pistoiese-Pro Musica” In seguito e fino al 2012 è stato primo flauto-solista dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Olaf John Laneri dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano. Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano:  “La migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”. 

www.angelomariani.org; www.teatroalighieri.org

Il clarinetto Fabrizio Meloni e il Quartetto d’archi della Scala ai Concerti della Domenica

Per la rassegna Concerti della Domenica, domenica 7 novembre salirà sul palco del Teatro Alighieri alle ore 11, il clarinettista Fabrizio Meloni, dal 1984 primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala. Sarà affiancato dal Quartetto d’archi della Scala, rifondato nel 2001 grazie a quattro prime parti dell’Orchestra del Teatro, che intesero ricostituire il gruppo dopo che la formazione originale aveva interrotto l’attività.
Il Quartetto, di cui il M. Riccardo Muti: ha scritto “…di rara eccellenza tecnica e musicale, …la bellezza del suono e la preziosa cantabilità ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”,  è formato dai violini Francesco Manara  e Daniele Pascoletti, dalla viola Simonide Braconi  e dal violoncello Massimo Polidori. 
Interamente dedicato a Mozart il programma. Sarà aperto dal Quartetto n. 23 in fa maggiore K. 590, quindi Fabrizio Meloni si unirà al quartetto per eseguire il Quintetto per Clarinetto e Archi in La Magg K 581.

Biglietteria lamattina del concerto presso la Bigietteria del Teatro Alighieri dalle ore 10.
Biglietti € 10,00
Ragazzi sotto i 26 anni € 5,00

Andrea Noferini e Denis Zardi ai Concerti della Domenica

Andrea Noferini, violoncellista, e Denis Zardi, pianista, compongono un duo di raro talento e intesa. Saranno ospiti del prossimo appuntamento dei Concerti della Domenica, in calendario domenica 31 ottobre 2021, alle 11.  Segnaliamo che questa volta il concerto si svolgerà alla Sala Corelli del Teatro Alighieri (e non a Palazzo dei Congressi).

I due musicisti suonano insieme da diverso tempo e il loro affiatamento fa si che le loro esecuzioni riscuotano sempre successo di pubblico e critica.

ANDREA NOFERINI appartiene a una famiglia di musicisti, la madre pianista e il padre compositore, direttore d’orchestra e già Direttore del Conservatorio di Bologna, i fratelli entrambi violinisti, Anna e Roberto. Andrea si è formato strumentalmente a Bruxelles, alla scuola del grande violinista Arthur Grumiaux al quale deve tutta la sua impostazione al violoncello, spiccatamente di stampo violinistico. Diplomato a 18 anni nel 1987 con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Milano si è perfezionato con Antonio Janigro, Paul Tortelier, André Navarra e Yo-yo Ma. Ha tenuto concerti solistici suonando tutto il grande repertorio del proprio strumento sia nell’ambito di prestigiosi Festival che in diverse fra le più importanti sedi concertistiche in Italia e all’estero. Dal 1991 è Primo Violoncello Solista del Teatro dell’Opera di Roma.

DENIS ZARDI,pianista e compositore, divide la sua attività artistica fra solismo e musica da camera, suonando per le più importanti società di concerti in Italia, Europa, Stati Uniti e Sud America. Allievo del M° Mauro Minguzzi per il pianoforte, dopo il diploma, si è perfezionato successivamente all’Accademia pianistica Incontri col Maestro di Imola col M° Franco Scala. Nel 2003 ha conseguito il biennio di specializzazione presso il Conservatorio Europeo di Rotterdam nella classe del M° Aquiles delle Vigne.  Ha studiato composizione con i Maestri Cesare Augusto Grandi e Adriano Guarnieri al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Ha recentemente terminato il biennio di specializzazione in composizione analitica col  massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, sotto la guida del M° Paolo Aralla.

Il programma del concerto prevede di Igor Stravinskij Suite italienne n.1 – Trascrizione dal ‘Pulcinella’, redatta nel 1933, di Robert Schumann Fünf Stucke im Volkstone Op. 102, cinque pezzi in stile popolare composti nel 1849, che rivelano uno Schumann di straordinario fascino espressivo e già largamente noto per aver dato il meglio di sé nei Lieder e nei lavori pianistici. Il concerto prosegue con Introduzione e polacca brillante Op. 3di Fryderyck Chopin scritta alla verdissima età di 19, dove si respira un clima un po’ Biedermeier di leggerezza assoluta, di brillantezza esibita, di ricerca della pura esaltazione virtuosistica. Si conclude con ‘Une larme’ per violoncello e piano di Gioachino Rossini, e ‘Figaro’ per violoncello e piano dal Barbiere di Siviglia di Mario Castelnuovo-Tedesco.

Biglietti € 10,00 e € 5,00 per i ragazzi sotto i 26 anni.

La mattina del concerto vendita biglietti presso la Biglietteria del Teatro Alighieri

dalle ore 10.00.

Il violino nell’età Barocca con il violinista Enrico Onofri e il suo Maginarium Ensemble

“Non udite lo parlare?” è quello che Arcangelo Corelli, considerato tra i più grandi compositori del periodo barocco, chiedeva ai propri allievi nel mostrare la sublime arte del suo arco.

Dall’inizio del ‘600 il violino e gli altri strumenti musicali avevano cominciato ad affrancarsi dal semplice ruolo di sostegno delle voci.

Ed è proprio il rapporto tra voce umana e virtuosismo strumentale italiano nel Seicento il tema che animerà il concerto di domenica 24 ottobre 2021, a Palazzo dei Congressi alle ore 11, quarto appuntamento dei Concerti della Domenica dell’Associazione Mariani. 

A ripercorrere quel particolare periodo, saranno il violinista Enrico Onofri, direttore principale della Filarmonica Toscanini di Parma e uno dei migliori solisti della scena internazionale tanto da meritarsi nel 2019 il Premio Abbiati, e il gruppo da lui creato, l’Imaginarium Ensemble, composto da Alessandro Palmeri violoncello, Simone Vallerotonda arciliuto, Federica Bianchi clavicembalo.

Il programma del concerto, che si realizza anche con il contributo di Confesercenti Ravenna, prevede composizioni di Aurelio Virgiliano,  Giovanni Paolo Cima, Francesco Rognoni, Richardo Rognono, Biagio Marini, Marco Uccellini, Alessandro Stradella, Isabella Leonarda, Francesco Antonio Bonporti, Arcangelo Corelli.

L’esecuzione dimostrerà come fino a quel momento gli strumenti della famiglia del violino, privi di un repertorio scritto, avessero il ruolo prevalentemente di raddoppiare le voci dei cantori.
All’inizio del diciassettesimo secolo il violino comincia la propria emancipazione dal repertorio vocale, grazie alla stampa di brani espressamente dedicati a questo strumento da parte di alcuni virtuosi.

La prima metà del Seicento fu un’epoca magica, dove la prassi compositiva di ispirazione vocale si fuse con la ricerca timbrica strumentale, fenomeno che proseguì anche per i decenni successivi. Lo dimostrano le Sonate dell’Opera Quinta di Arcangelo Corelli, di cui è in programma la n. 12, ultima grande opera strumentale del Seicento italiano ed al contempo la prima del secolo nuovo (furono pubblicate il primo gennaio del 1700).

Il pianista Andrea Benelli ai Concerti della Domenica con la sua trilogia dantesca

Appuntamento originale quello di domenica 17 ottobre 2021, con il pianista Andrea Benelli che dedicherà l’intero programma a Dante, eseguendo la sua composizione intitolata “Trilogia dantesca” dedicata al Sommo Poeta.

Il concerto, che si svolgerà a Palazzo dei Congressi alle ore 11, rientra nella rassegna dei Concerti della Domenica curata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Diplomato in  organo, pianoforte e clavicembalo, Andrea Benelli dal 2004 al 2006 ha frequentato il Corso per Maestri Collaboratori presso il Teatro alla Scala di Milano.
 In qualità di assistente musicale, preparatore e suggeritore, ha partecipato alla produzione dell’opera Kälte di Salvatore Sciarrino in prima mondiale assoluta presso il Festival Internazionale di Schwetzingen in Germania, l’Opera di Parigi e il Teatro di Ginevra.


Ha diretto diverse opere come Madama Butterfly, Norma e Il Trovatore. Ha collaborato fino al 2013 con l’Orchestra, la Filarmonica e i Cameristi del Teatro alla Scala in qualità di organista, pianista e clavicembalista sotto la guida dei più grandi direttori del mondo.


Nello stesso anno ha intrapreso un nuovo percorso musicale come pianista solista, proponendo brani tratti da molti generi musicali, per coinvolgere il pubblico in un vortice musicale a 360 gradi.
Nella metà del 2014 ha iniziato a comporre brani per pianoforte solo.


Il concerto si articolerà  in un prologo di sei composizioni che precedono la Trilogia e  rappresentano un’analisi dell’interiorità spirituale durante il sofferto percorso umano.  

Quindi il compositore, sulla tastiera, intraprenderà come Dante il cammino attraverso i tre regni. L’epilogo vuole rappresentare per l’autore l’incontro con una personale interpretazione della luce divina.

Biglietti d’ingresso al concerto € 10,00.

Vendita biglietti la mattina del concerto presso la Biglietteria del Teatro Alighieri dalle ore 10.

Info: www.teatroalighieri.org; www.angelomariani.org

Il duo Miriam Prandi al violoncello e Alexander Romanovsky al pianoforte inaugurano i Concerti della Domenica

Domenica 3 ottobre 2021 al Palazzo dei Congressi alle ore 11 prende il via la rassegna Concerti della Domenica organizzata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani con il sostegnodella Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

In scena  la violoncellista Miriam Prandi, apprezzata per la bellezza del suono, il volume e il fraseggio, e il  pianista Alexander Romanovsky, musicista affascinante e sottile, con una voce del tutto coinvolgente, descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”.

Premiata da una giuria presieduta dalla celebre violoncellista Sol Gabetta, Miriam Prandi nel 2014 vince il Primo Premio assoluto, unico assegnato nell’ambito delle quattro categorie per archi, al Rahn Musikpreis di Zurigo.

Alexander Romanovsky, trasferitosi dall’Ucraina in Italia a tredici anni, ha studiato all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola con Leone Margarius e a soli diciassette anni ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Busoni di Bolzano.

Il programma del concerto, che si realizza grazie anche al contributo di Confcommercio Ravenna, prevede due composizioni di Johann Sebastian Bach la Sonata n. 3 in sol maggiore per viola da gamba e clavicembalo BWV 1029 e Partita n. 3 in la minore per clavicembalo BWV 827. Verrà quindi proposta la Sonata in sol minore per violoncello e pianoforte op.65 di Fryderyk Chopin.

Biglietti d’ingresso al concerto € 10,00.

Vendita biglietti la mattina del concerto presso la Biglietteria del Teatro Alighieri dalle ore 10.

Info: www.teatroalighieri.org; www.angelomariani.org