RINVIATO A DATA DA DESTINARSI IL CONCERTO DI MOGOL PREANNUNCIATO PER IL 19 GENNAIO

Causa il perdurare della situazione di emergenza legata alla pandemia da Covid-19, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e l’Associazione Musicale Angelo Mariani hanno deciso di rinviare a data da destinarsi il concerto di Mogol “Emozioni”, che si sarebbe dovuto tenere il prossimo mercoledì 19 gennaio al Teatro Alighieri.

La data sostitutiva verrà comunicata tempestivamente e i biglietti acquistati per il 19 gennaio saranno validi anche per la data sostitutiva per il medesimo posto.

Gli organizzatore si scusano per eventuali disagi, certi comunque che il gentile pubblico saprà comprendere le motivazioni prudenziali che sono alla base della decisione presa.  

Mercoledì 19 gennaio 2022 al Teatro Alighieri lo spettacolo “Emozioni – Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”

Il fortunatIssimo sodalizio tra il cantante Lucio Battisti e l’autore Mogol ha rappresentato nella storia della canzone italiana un fenomeno pressoché unico che ha portato le loro canzoni ad una grande popolarità.

Mogol è stato l’autore che ha fatto la fortuna delle sue canzoni grazie a testi di grande originalità e  modernità. Per non disperdere questo patrimonio, è nato “Emozioni”, concerto racconto pensato per valorizzare e diffondere l’opera di due fra i più grandi artisti che il panorama della musica italiana abbia mai avuto: Lucio Battisti e Mogol.
Lo spettacolo si avvale per la parte cantata di Gianmarco Carroccia, che ne cura anche la produzione, cantante dotato di una voce molto simile a quella del compianto Lucio Battisti.

L’Associazione Mariani, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, mercoledì 19 gennaio 2022 al Teatro Alighieri alle 21, porterà in scena questo spettacolo in cui Mogol e Gianmarco Carroccia ripercorreranno la storia delle canzoni di Mogol-Battisti che hanno segnato una generazione e hanno lasciato anche ai giovani del futuro un importante patrimonio. 
 

L’evento prevede l’esecuzione, rigorosamente dal vivo, di 20 brani che narrano una sorta di vera e propria biografia musicale e mettono in risalto tutte le sfumature che si nascondono dietro ogni singola canzone.
Mogol, presente sul palco, racconterà (e svelerà) così aneddoti e significati legati ad ogni brano.

L’intero repertorio sarà interpretato da Gianmarco Carroccia, accompagnato da un ensemble di sei musicisti, che eseguirà ogni brano attenendosi il più possibile all’originale “versione disco”. Gli arrangiamenti sono ad opera del direttore d’orchestra (e chitarrista) Marco Cataldi e Gianmarco Carroccia. Un’occasione per rivivere la magia di canzoni che hanno segnato la storia della musica e hanno fatto sognare generazioni di italiani.

La serata è organizzata in collaborazione con i Clubs Lions Dante Alighieri, Ravenna Bisanzio, Ravenna Host, Romagna Padusa, Cervia ad Novas, Cervia Cesenatico Host, Milano Marittima 100.

Sarà inoltre un’occasione importante di solidarietà avendo una finalità benefica: il ricavato andrà a sostenere un laboratorio di Musicoterapia nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Ravenna a favore di A.GE.B.O. (assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati).


Prezzo Unico
€ 20,00

Prevendite presso:
– biglietteria del Teatro Alighieri (pagamento anche con bancomat e carte di credito);
– on- line dal sito www.teatroalighieri.org;
– La Cassa, Cassa di Risparmio di Ravenna, tutte le agenzie e filiali;
– Uffici IAT di Ravenna, piazza S. Francesco 7 (tel. 0544.482838) e c/o
il Mausoleo di Teodorico via delle Industrie 14 (tel. 0544.451539);
– IAT di Cervia, via Evangelisti 4 (tel. 0544.974400).

Il diritto di prevendita comporta la maggiorazione del 10% su prezzo del biglietto.
 

Ultimo appuntamento dei Concerti della Domenica: domenica 19 dicembre 2021 Quartetto Werther – 3 archi e pianoforte

Vincitore del Premio “Abbiati 2020”, il QUARTETTO WERTHER – tre archi e pianoforte – domenica 19 dicembre alle ore 11 chiuderà a Ravenna, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri, la rassegna dei Concerti della Domenica 2021, curati dall’Associazione Mariani.

Realtà emergente del panorama cameristico italiano, il gruppo ha già all’attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti Festival e associazioni concertistiche, tra cui Bologna Festival, Amici della Musica di Firenze, Accademia Filarmonica Romana, Amici della Musica di Palermo, Fondazione Musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro, Società dei Concerti di Parma.

Fondato a Roma nel 2016, il quartetto è formato da Misia Iannoni Sebastianini violino, Martina Santaroni viola, Vladimir Bogdanovic violoncello, Antonino Fiumara pianoforte. Ha compiuto la sua formazione presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma nella scuola cameristica del Trio di Parma e di Pierpaolo Maurizzi, docenti che rappresentano tutt’ora un punto di riferimento importante per il Quartetto.

Il programma del concerto prevede due composizioni entrambe per archi e pianoforte: il Quartetto in si minore op. 3 di Felix Mendelssohn, scritto nel 1825 ed eseguito la prima volta privatamente a Weimar, presso la residenza di Wolfgang Goethe  il 20 maggio 1825, e il Quartetto in do minore op.13 di Richard Strauss.

Quest’ultimo fu dedicato al duca Georg II di Meiningen alla cui corte Strauss lavorò come Kapellmeister per qualche mese, ma è probabile che il quartetto sia stato composto in vista del Concorso del Tonkunstler-verein di Berlino, che poi Strauss vinse.

Il pianista Axel Trolese e la bailaora Marta Roverato ai Concerti della Domenica

Musica spagnola e flamenco. Domenica 12 dicembre 2021 presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11,  sarà ospite dei Concerti della Domenica curati dall’Associazione Mariani, il pianista Axel Trolese impegnato in musiche spagnole e affiancato dalla bailaora (ballerina di flamenco) Marta Roverato. 

Italiano, classe 1997, Trolese durante la sua formazione ha studiato con alcuni dei più importanti musicisti tra cui Louis Lortie e Benedetto Lupo. Ha ottenuto due Lauree al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Premiato in numerosi concorsi internazionali, Axel Trolese si è esibito in molte sale da concerto, tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, la Salle Cortot di Parigi, la Millennium Concert Hall di Pechino, il Quirinale, l’Amiata Piano Festival, l’Accademia Filarmonica Romana, il Museo di Belle Arti di Rouen, la Weimarhalle di Weimar.

Il programma, interamente dedicato alla musica spagnola, fotografa quel particolare momento storico della Spagna di fine Ottocento in cui si fece viva l’aspirazione a un musica spagnola di carattere nazionale. Di tali istanze va considerato sostenitore soprattutto Felipe Pedrell, la cui opera di compositore, didatta e studioso, in particolare della musica popolare spagnola, esercitò una significativa influenza sui compositori spagnoli della generazione successiva che raggiunsero fama europea: Isaac Albéniz,  E. Granados  e M. de Falla, il maggior musicista spagnolo del Novecento.

Trolese eseguirà Canço i Dansa n° 1,Canço i Dansa n° 3 e Canço i Dansa n° 6 di Frederic Mompou compositore e pianista spagnolo,  Danzas fantasticas op. 22 di Joaquin Turina uno dei maggiori esponenti della nuova scuola musicale spagnola del NovecentoEl Puerto dal 1° libro di Iberia, Jerez dal 4° libro di Iberiadi Isaac Albéniz, tra i più grandi compositori iberici che realizzò con de Falla, Turina e Granados, la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Chiude il concerto Fantasia Bætica di Manuel de Falla, la cui musica segnò una svolta decisiva con il superamento delle ascendenze impressionistiche in nome di una strumentazione più netta ed essenziale.

La bailaora Marta Roverato animerà la scena accompagnando con le sue coreografie le esecuzioni al pianoforte di Trolese.

Formatasi come ballerina di Danza Classica, per poi passare alla Danza Contemporanea,  Marta Roverato è approdata successivamente al Flamenco. Nel 2012 fa parte dei soci fondatori dell’Associazione Culturale Duendarte con sede a Padova con la quale organizza corsi di formazione, stage internazionali con maestri provenienti dalla Spagna, viaggi culturali, spettacoli.  E’ direttrice artistica e promotrice della rassegna “Flamenco lavoz del alma”.

L’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Antonello Allemandi chiude Ravenna Musica 2021

Mercoledì 8 dicembre 2021 presso il Teatro Alighieri alle ore 21 a chiudere la stagione “Ravenna Musica 2021” curata dall’Associazione Mariani sarà l’Orchestra Filarmonica Italiana guidata dal maestro Antonello Allemandi.

Allemandi ha debuttato come direttore d’orchestra sul podio del Maggio Musicale Fiorentino a soli 21 anni.

L’evento ha segnato l’inizio di una carriera internazionale che lo ha visto sul podio dei maggiori teatri del mondo, dal Metropolitan Opera di New York al Covent Garden di Londra, dall’Opéra National de Paris al Washington Opera, dal Théâtre des Champs-Elysées al Deutsche Oper di Berlino, dal Bayerische Staatsoper di Monaco al Bolshoi Theatre di Mosca, dal Teatro Real de Madrid al New National Theatre di Tokyo.

L’Orchestra Filarmonica Italiana ha alle spalle un quarantennio di attività sia in Italia che all’estero, caratterizzata da un repertorio vastissimo che include non solo proposte legate al melodramma, sinfoniche, cameristiche e coreutiche, ma anche produzioni contemporanee.

Tutto dedicato a Cajkowskij il programma. Verranno eseguiti la Serenata in Do maggiore per archi op.48, la Suite de Lo Schiaccianoci e, per finire, L’Ouverture – fantasia in si minore da Romeo e Giulietta chiuderà il programma.

Info www.teatroalighieri.org ; www.angelomariani.org

Biglietti da € 30,00 a € 7,50 a seconda del settore e dell’età

I giovani musicisti dell’Istituto Verdi, il figlio d’arte Dimitri Ashkenazi alla Corelli

Sabato 4 dicembre alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 17 la rassegna “Giovani in Musica 2021” proporrà  le voci e i suoni dell’Ensemble vocale e strumentale dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna.

Il gruppo vocale è formato dai soprani Xiaole Zhai, Mei Yu, Meng Liu e dal baritono Qixiang Tan; il gruppo strumentale si compone del flauto Alessia Amadio, dell’oboe Chiara Lacoverde, del clarinetto Alex Sabbioni e Domenico Bevilacqua al pianoforte. L’insieme sarà diretto da Marcello Zinzani.  

Il programma, dal titolo “Le voci di Mozart e Donizetti” è prevalentemente dedicato a questi due compositori che si dedicarono in particolar modo al repertorio operistico. Prevede arie da “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” “Così fan tutte” di Mozart; arie da l’Elisir d’Amore, Maria di Rohan, Fausta di Donizetti.

Verranno eseguiti anche brani strumentali quali Adagio per trio di fiati di Mozart, Notturno op. 62 n. 1 di Chopin, London Trio n. 1 per trio di fiati di Haydn.

Domenica 5 dicembre alle ore 11, nell’ambito della rassegna “Concerti della Domenica”, a far risuonare di note la Sala  Corelli saranno il clarinettista Dimitri Ashkenazy e il pianista Jorge Juarez.

Dimitri Ashkenazi, figlio d’arte, dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di Lucerna nel 1993, si è laureato in diversi concorsi per la gioventù e ha fatto parte dell’Orchestra Svizzera dei Giovani e dell’Orchestra Gustav Mahler.

È stato invitato da prestigiose istituzioni  quali Hollywood Bowl di Hollywood, la Royal Festival Hall di Londra, l’Opera House di Sydney, Festspiele di Salisburgo, Salle Pleyel di Parigi, Suntory Hall di Tokyo.

In ambito cameristico ha collaborato con i Quartetti Faust e Kodály, con i violoncellisti Antonio Meneses e Christoph Richter, e naturalmente con suo fratello Vovka, suo padre Vladimir Ashkenazy, e sua compagna, la violista Ada Meinich.

Jorge Juárez, giovane pianista messicano residente a Imola,  si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Nazionale del Messico, il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena e l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola.
Considerato uno fra i migliori pianisti messicani della sua generazione,
è vincitore del Premio Statale della gioventù in Messico per la carriera musicale.

Il programma propone tutti autori francesi, con Sonata op. 167 di Camille Saint-Saens, Sonata FP 184 di Francis Poulenc, Premiere Rhapsodie di Claude Debussy, Scaramouche di Darius Milhaud.

10 concerti per l’edizione 2022 di “Ravenna Musica”

10 concerti per l’edizione 2022 di “Ravenna Musica”, la stagione curata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani e pensata anche quest’anno all’insegna del talento e della qualità. Il cartellone è promosso in collaborazione col Comune di Ravenna-Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura e con il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Ravenna e del Monte di Bologna e Ravenna. La realizzazione è resa possibile anche grazie a La Cassa di Ravenna s.p.a. e Rosetti Marino.

A una prima occhiata , la particolarità che spicca è il fatto che il cartellone sarà aperto e chiuso da una direttrice d’orchestra donna. 

Oksana Lyniv è la nuova direttrice musicale del Teatro Comunale di Bologna a partire dal prossimo gennaio per una durata di tre anni. Si tratta della prima direttrice d’orchestra donna a ricoprire una carica di vertice in una Fondazione lirico-sinfonica italiana. A lei spetterà il compito di aprire la stagione il 12 febbraio, alla guida della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e con la partecipazione del violinista Giuseppe Gibboni, recente vincitore del Concorso Paganini – premio che dopo 24 anni torna in Italia-. Gibboni eseguirà il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Paganini, mentre la seconda parte sarà dedicata alla 4° Sinfonia di Bruckner.

Erina Yashima chiuderà invece il cartellone dirigendo il 17 maggio l’Orchestra della Toscana. Direttrice d’orchestra tedesca, attualmente è assistente alla direzione della Philadelphia Orchestra;  nel febbraio 2016 è diventata Sir George Solti Conducting Apprentice presso la Chicago Symphony Orchestra, lavorando con il direttore musicale Riccardo Muti per tre stagioni prima di unirsi alla Philadelphia Orchestra nell’aprile 2019.

Tra queste due date, si dipaneranno gli altri 8 appuntamenti.

“La proposta dell’Associazione Mariani – dichiara l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – che non comprende solo Ravenna Musica, ma anche i cartelloni Giovani in Musica e i Concerti della Domenica, si connota da sempre per la sua qualità e la capacità di rispondere con un’offerta di alto profilo ad un fidelizzato pubblico di appassionati. Si inserisce quindi a pieno titolo tra le proposte più solide del panorama culturale ravennate, dimostrandosi sempre attenta a valorizzare i giovani talenti.”

Il 22 febbraio a prendere posto al pianoforte sarà Paolo Restani. In trentacinque anni di carriera ha dato concerti nei più importanti centri musicali del mondo, distinguendosi per un personalissimo tratto interpretativo. La padronanza tecnica e la profondità di lettura, tese a rendere trasparente e percepibile ogni minimo dettaglio di scrittura, ne fanno un artista eccelso. In programma Chopin e l’amato Liszt, di cui viene riconosciuto come uno dei maggiori interpreti.

Il 2 marzo sarà di scena il Quartetto Guadagnini, nato nel 2012 e già nel 2014 vincitore del premio Piero Farulli, in seno al XXXIII Premio Franco Abbiati. Il premio sarà il trampolino di lancio per il quartetto, che da quel momento si esibirà nelle più importanti sale da concerto italiane come la Società del Quartetto di

Milano, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro “La Fenice” di Venezia. I quattro archi affiancheranno uno dei migliori pianisti del mondo, il franco canadese Louis Lortie, per oltre tre decenni ospite delle più prestigiose sedi da concerto. Verranno eseguiti quintetti per pianoforte e archi di Borodin, Respighi e Schumann.

Il 14 marzo sarà la volta del violinista russo Ilya Gringolts, apprezzato per la  capacità di catturare il pubblico grazie alle sue esibizioni virtuosistiche e alle sue interpretazioni di estrema sensibilità. Nel 1998 ha vinto il prestigioso Premio Paganini divenendo il più giovane vincitore del concorso. Si esibirà con il pianista Peter Laul, vincitore nel 2000 del I° premio al Concorso Pianistico Internazionale Skrjabin di Mosca, per eseguire brani di Stravinskij, Poulenc e Beethoven.

Il 31 marzo l’Orchestra  Filarmonica “Vittorio Calamani”, compagine composta prevalentemente dai musicisti che hanno terminato il proprio percorso presso l’Orchestra Cherubini, offrirà una full immersion nel mondo della chitarra con il chitarrista Andrea Monarda, che oltre alle altre composizioni in programma, eseguirà in Prima esecuzione assoluta il II concerto di Alessandro Solbiati, su commissione dell’Associazione Mariani.

Il 16 marzo a disporsi sul palco del Teatro Alighieri saranno i componenti della camerata strumentale “Città di Prato” con la partecipazione del violino solista Grazia Raimondi e Luigi Piovano nel doppio ruolo di violoncellista solista e direttore. Mendelssohn e Cajkowskij sono gli autori con cui si cimenteranno gli artisti

Vincitore del primo premio nei concorsi Van Cliburn, Busoni, Glasgow, il pianista russo Alexander Kobrin sarà ospite il 20 aprile. Il Gramophone Magazine descrive il tocco di Kobrin come “memorabilmente personale ed elegante” nonché “ipnotico”, e altri critici lodano il suo “tocco delicatissimo”. L’esperienza di ascoltare Alexander Kobrin dal vivo è stata descritta al meglio da Nick Rogers: “L’abbagliante destrezza di Kobrin è sicuramente supernaturale da vedere, ma il suo talento e la sua esecuzione sono assolutamente umani”. Il pianista dimostrerà il suo speciale talento eseguendo composizioni di Beethoven, Chopin e Rachmaninov.

Ho bisogno di un eroe”. Vita ardente e temeraria di Teresa Guiccioli e del suo amante Lord Byron. Così si intitola il progetto che la Mariani porterà in scena il 26 aprile, dedicato a Byron, in attesa dell’inaugurazione di Palazzo Guiccioli. Vi prenderanno parte l’Orchestra Arcangelo Corelli diretta dal suo direttore e fondatore Jacopo Rivani, l’attrice Mascia Foschi che presterà la sua voce al testo del noto critico musicale Guido Barbieri. Le musiche del progetto sono di Schumann, Donizetti, Verdi, Liszt e Marzocchi.

Gli ultimi due appuntamenti ospiteranno due fra le migliori orchestre italiane: il 4 maggio l’Orchestra di Padova e del Veneto con il pianista e compositore Orazio Sciortino nella doppia veste di solista e direttore, che eseguirà brani di Mozart, Schubert e una composizione dello stesso Sciortino commissionata dalla Mariani per i settecento anni dalla morte di Dante;  il 17 maggio l’Orchestra della Toscana  a cui si unirà il violinista serbo Stefan Milenkovich, più volte acclamato sul palcoscenico di “Ravenna Musica”. Sotto la bacchetta  di Erina Yashima verranno eseguiti brani di Bruch e Beethoven.

La musica per flauto nella Belle Epoque: un viaggio in questa suggestiva epoca col flautista Filippo Mazzoli e il pianista Olaf John Laneri

Una delle Caratteristiche dei Concerti della Domenica, la rassegna curata dall’Associazione Angelo Mariani,  è quella proporre diversi organici e un ampio repertorio musicale. Lo dimostra il concerto in programma domenica 28 novembre, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11, quando saliranno sul palco il flautista Filippo Mazzoli e il pianista Olaf John Laneri per proporre un programma originale e accattivante, dal titolo “Chant dans la nuit” – La musica per flauto nella Belle Epoque.

Il programma racchiude una serie di  brani per flauto e pianoforte scritta da un gruppo di compositori francesi durante il periodo della Belle-Époque, tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX :  Gaubert, Fontbonne, Guilmant, Debussy, Bizet, Ibert, Fauré, Naderman, Tulou.

Chant dans la nuit” è il risultato di un progetto decennale portato avanti dal flautista Filippo Mazzoli e scaturito in un CD. L’album rappresenta  un omaggio ai più importanti flautisti francesi vissuti in quel periodo. È un intenso lavoro dedito alla riscoperta di un repertorio nascosto che andava riportato alla luce mettendone in evidenza l’indiscusso valore artistico».

Ammesso a sedici anni come allievo effettivo ai corsi di alto perfezionamento tenuti dal maestro Glauco Cambursano, storico primo flauto del Teatro alla Scala di Milano, Mazzoli  ha proseguito  i suoi studi presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola dove ha ottenuto i diplomi nei Corsi triennali di Flauto e Musica da Camera. Nel giugno 2019 si è laureato in flauto con il massimo dei voti  presso il Conservatorio Superiore del “Liceu” di Barcellona nella classe del maestro Christian Farroni. Dal 2000 al 2007 ha collaborato come primo flauto-solista con diverse formazioni di rilievo come la “Camerata Strumentale Città di Prato” e l’“Orchestra della Fondazione Pistoiese-Pro Musica” In seguito e fino al 2012 è stato primo flauto-solista dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Olaf John Laneri dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano. Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano:  “La migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”. 

www.angelomariani.org; www.teatroalighieri.org

La flautista Veronica Rondella allieva della Master Class di Filippo Mazzoli

Una flautista per il prossimo appuntamento della rassegna “Giovani in Musica”, curata dall’Associazione Mariani. Venerdì 26 novembre presso la sala Corelli del Teatro Alighieri alle 17, Veronica Rodella,  allieva della Master Class che il flautista Filippo Mazzoli ha tenuto lo scorso settembre a Ravenna, si esibirà accompagnata al pianoforte da Francesco Ricci per eseguire  musiche di Gaubert, Poulenc, Debussy, Boulanger, Casella, Sancan.
 
Veronica Rodella, dopo il diploma in flauto traverso nel 2015,  si è diplomata al Biennio Accademico di II livello sempre in Flauto traverso al Conservatorio di Rovigo.  È stata membro di EUYWO (European union youth wind orchestra) per il biennio 2015-17. In questo organico ha partecipato a numerosi concerti in Olanda e Lussemburgo diretti dal maestro Jan Cober, compreso quello al Music Festival di Kerkrade. In Italia ha partecipato a vari concorsi musicali vincendo anche primi premi assoluti tra cui spicca il “Grand Prize Vituoso 2017 Rome Edition” e il Premio Alberghini, che l’ha portata ad esibirsi al Teatro Comunale di Bologna e ad aprire una collaborazione con la Fondazione Musica Insieme di Bologna che la coinvolge in attività concertistiche di musica da camera.
 
Francesco Ricci, iniziato  lo studio del pianoforte a dieci anni sotto la guida del M° Paolo Dirani, si diploma al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna nel 1997; nel 2003 si diploma nel corso sperimentale triennale per “Maestro sostituto e collaboratore”; approfondisce il repertorio operistico e si specializza nell’accompagnamento di cantanti lirici. Nel 2011 ottiene la laurea specialistica in “Pianoforte” sempre presso il Conservatorio di Bologna

GIOVANI IN MUSICA OSPITA IL PIANISTA ELIA CECINO, RAVENNA MUSICA L’ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA E ALEXANDER LONQUICH PER IL 2° APPUNTAMENTO DELL’INTEGRALE DEI CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA DI BEETHOVEN

Giornata dedicata al pianoforte quella di mercoledì 24 novembre, con due concerti a cura dell’Associazione Mariani.

Alle ore 17 per la rassegna “Giovani in Musica” prenderà posto al pianoforte della Sala Corelli del Teatro Alighieri il vincitore della master class tenuta lo scorso settembre dal maestro Giuseppe Albanese: Elia Cecino.

Nato nel 2001 a Treviso, Cecino comincia lo studio del pianoforte a 9 anni con Maddalena De Facci sotto la cui guida si diploma con lode presso il Conservatorio di Cesena nel 2018. Attualmente si sta perfezionando con Eliso Virsaladze presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Andrzej Jasinski all’Accademia del Ridotto di Stradella. Recente vincitore del Premio Venezia 2019, svolge intensa attività solistica e cameristica in Italia, Europa e Stati Uniti.

Il programma del concerto è interamente dedicato a Franz Liszt.

Alle ore 21, si allineeranno sul palcoscenico del Teatro Alighieri i componenti dell’Orchestra da Camera di Mantova con Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista solista e direttore, per dar vita al secondo appuntamento dell’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Dopo aver proposto lo scorso maggio i concerti n.1, 2, 3, questa sarà la volta dei concerti n. 4 e n. 5, a completare il nucleo che Beethoven scrisse per questo organico.

L’Orchestra da Camera di Mantova nasce nel 1981 e s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici. Nel 1997 i critici musicali italiani le assegnano il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera.

Alexander Lonquich, vincitore nel 1977 del Concorso Casagrande, da allora tiene concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. Svolge un importante ruolo nell’ambito della musica da camera e, nel corso degli ultimi anni, ha avuto modo di collaborare con artisti come Schlomo Mintz, Steven Isserlis, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale, quali il “Diapason d’Or 1992”, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il Premio Edison” in Olanda nel 1994.

Il concerto n. 4 in sol maggiore op. 58, scritto tra il 1805 e il 1806, spicca fra gli altri beethoveniani per una caratteristica particolare: l’inizio del I movimento è affidato al pianoforte solo. Si tratta della prima volta, nella storia di questo genere, in cui l’incipit, con l’enunciazione del I tema, non è affidato all’orchestra. Questa oltre ad essere una novità all’interno dell’opera del compositore di Bonn è anche l’ultima grande innovazione apportata al genere in epoca classica.

Il concerto n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73, composto tra il 1809 e il 1810, fu dedicato come il precedente dell’op.58 all’arciduca Rodolfo Giovanni d’Asburgo Lo-rena. Suscitando in ogni esecuzione forte impressone per la grandiosità e l’originalità della sua forma, la prima di questo concerto fu eseguita a Lipsia, l’anno successivo a quello della sua stesura definitiva, il 28 novembre 1811, dal pianista Friedrich Schneider e sotto la direzione di Johann Philipp Christian Schulz.

Info: www.teatroalighieri.org; www.angelomariani.org