Sospensione della rassegna Concerti d’Autunno

La rassegna Concerti d’Autunno è sospesa, in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, nell’ambito delle misure cautelari per contrastare la diffusione dalla pandemia da COVID-19, prevede la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto.
I concerti in programma verranno recuperati non appena le condizioni di legge lo consentiranno. 
L’Associazione Musicale Angelo Mariani invita a consultare il sito www.angelomariani.org per novità e aggiornamenti.

Giovani in Musica: martedì 27 ottobre I Cameristi dell’ISSM “Giuseppe Verdi” di Ravenna e Stefano Franchini

Si conclude la XVI edizione della rassegna Giovani in Musica, il palcoscenico che l’Associazione Musicale Angelo Mariani mette a disposizione dei giovani talenti ravennati, e non solo, proponendo loro un’importante esperienza formativa e professionale.

Martedì 27 ottobre saranno protagonisti I Cameristi dell’ISSM “Giuseppe Verdi” di Ravenna, con il concerto “Voce e respiro”, sotto la direzione di Stefano Franceschini. L’ensemble di fiati è composto da Giacomo Parini e Serena Giuri al flauto, Antonio Maio all’oboe, Michele Fontana e Marcello Zinzani al clarinetto, Tommaso Casadio al corno, Michele Zaccarini e Alex Rossi al fagotto. Aprirà il programma la Suite n. 1 for wind instruments di Theodore Dubois, compositore francese attivo a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento, vincitore del prestigioso Prix de Rome nel 1861, organista e didatta: sono ancora oggi in uso, infatti, le sue opere teoriche come il “Trattato di contrappunto e fuga” e il “Trattato d’armonia teorica e pratica”.

A seguire, di Louis Spohr, “Das Heimliche Lied” e “Zwiegesang” dal ciclo “Sechs deutsche Lieder” per voce, clarinetto e pianoforte, con il soprano Alejandra Meza e Filippo Bittasi al pianoforte. Il compositore tedesco, noto per il suo contributo alla tecnica violinistica e alla definizione della figura del direttore d’orchestra, compose i “Sechs deutsche lieder” nel 1837 come frutto del suo studio sull’accompagnamento musicale della voce. Ancora un brano cantato con “Frauenliebe und leben” op. 82 per voce, clarinetto e pianoforte di Franz Lachner, affidato al soprano Laura Zecchini. Lachner fu il primo direttore generale musicale della Bayerisches Staatsorchester, dal1836 al 1867, e compositore prolifico e stimato, tuttavia le sue opere, che risentono dell’influenza di Beethoven e Schubert, godono oggi di minore notorietà. A conclusione del programma, la Suite n. 2 di Theodore Dubois, in cinque movimenti: “Ronde des archers”, “Chanson Lesbienne”, “Petite valse”, “Stella matutina” e “Menuet”.

La rassegna Giovani in Musica è promossa dall’Associazione Musicale Angelo Mariani in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – Viva Dante con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Info 0544 39837

Giovani in Musica: sabato 24 ottobre Emma Bertozzi ed Alessandro Valvo

Si avvia a conclusione la rassegna Giovani in Musica, che ha visto esibirsi molti giovani talenti ravennati e i vincitori di alcuni importanti premi.

Sul palco della Sala Corelli, alle ore 17 di sabato 24 ottobre, saliranno i vincitori della V edizione del Premio “Giuseppe Alberghini”, il concorso musicale istituito nel 2015 dall’Unione Reno Galliera in partnership con il Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con Musica Insieme di Bologna e Accademia Pianistica Internazionale di Imola, rivolto ai giovani musicisti e ai compositori di ogni nazionalità residenti o domiciliati presso la Regione Emilia-Romagna.

Emma Bertozzi, al violino, eseguirà il Capriccio n. 16 in sol minore dai 24 capricci per violino solo di Niccolò Paganini, opera fra le più virtuosistiche dedicata allo strumento, pubblicata nel 1820. A seguire, con Marianna Tongiorgi al pianoforte, in programma il Concerto n. 1 in sol minore op. 26 di Max Bruch, probabilmente l’opera più conosciuta del compositore tedesco, datata 1866 e dedicata al virtuoso József Joachim.

Secondo vincitore del concorso, Alessandro Valvo, clarinettista, proporrà in apertura i Tre pezzi per clarinetto solo di Igor Stravinskij, composizione del 1919 dedicata a Werner Reinhart, mecenate e abile clarinettista dilettante. A seguire, la Sonata per clarinetto di Francis Poulenc, commissionata al compositore dal clarinettista Benny Goodman; il progetto originario fu interrotto a seguito dell’infarto che colpì Poulenc, così l’opera vide la sua prima esecuzione pochi mesi dopo la scomparsa del compositore, nel 1963, con Benny Goodman al clarinetto e Leonard Bernstein al pianoforte. Infine, di Luigi Bassi, una Fantasia da concerto su temi di “Rigoletto”. Al pianoforte, Eleonora Fornetti.

La rassegna Giovani in Musica si realizza in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura Viva Dante, MiBACT, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Info 0544 39837

Giovani in Musica: lunedi 19 ottobre sul palco il giovane pianista Fabio Fornaciari

Si avvia a conclusione la rassegna Giovani in Musica, promossa da Associazione Angelo Mariani in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – Viva Dante e con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Lunedì 19 ottobre alle ore 17 salirà sul palco della Sala Corelli il giovane pianista Fabio Fornaciari: allievo dell’Accademia Pianistica di Imola “Incontri col maestro” e laureato con lode al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, attualmente si sta perfezionando in musica da camera con Bruno Canino alla Scuola Musicale di Fiesole.

Il programma che propone si apre con la celebre Sonata n. 16 in sol maggiore op. 31 n. 1 di Ludwig van Beethoven: composta nel 1802, all’epoca in cui il compositore affermava «Non sono soddisfatto dei lavori che ho scritto fino ad oggi; d’ora in poi voglio incamminarmi per un’altra via», esprime un forte desiderio di novità e di originalità, che prelude alla composizione di opere monumentali come la Sinfonia Eroica.

A seguire, la Rapsodia ungherese n. 2 s. 244/2 di Franz Liszt, la più famosa delle diciannove rapsodie del compositore ungherese. Considerato uno dei brani più difficili della letteratura pianistica, reca la dedica al conte Ladislas Teleky (“au Comte Ladislas Teleky”) ed è stata composta nel 1847. Di Cesar Franck, Fornaciari proporrà il Preludio, fuga e variazione nell’arrangiamento per pianoforte di H. Bauer, opera elegante del 1878 dedicata a Camille Saint-Saëns. Infine, di Lowell Liebermann, compositore americano contemporaneo, i Gargoyles op. 29, una suite in quattro movimenti commissionata dalla Tcherepnin Society per il pianista Eric Himy.

Giovedì 15 dicembre Giovanna Barberio e Massimiliano Grotto

Gli appuntamenti con la rassegna Giovani in Musica, organizzata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – Viva Dante e con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, proseguono con un nuovo appuntamento con gli allievi delle masterclass di pianoforte recentemente organizzate dall’Associazione Mariani con Ceroni Piano School e Capit Ravenna.Sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri, giovedì 15 ottobre alle ore 17, Giovanna Barberio e Massimiliano Grotto, che si sono distinti fra gli allievi di Massimiliano Ferrati e Olaf John Laneri durante la masterclass.
Giovanna Barberio, diplomata al Conservatorio “Bonporti” di Riva del Garda poi al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e allieva di Olaf Laneri, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi pianistici e si è esibita in manifestazioni musicali di prestigio in tutta Italia.Propone un programma che spazia lungo quattro secoli, esplorando diverse modalità compositive e stilistiche. Il concerto si apre con la Corale n. 3 in sol minore “Nun komm der Heiden Heiland” di Johann Sebastian Bach nella trascrizione di Ferruccio Busoni, il nono dei diciassette corali compresi nel cosiddetto Autografo di Lipsia, un fascicolo che Bach allestì negli ultimi anni della sua vita, probabilmente in vista di una pubblicazione. Raccoglie, selezionate e rielaborate, diverse pagine composte nel corso degli anni: una sorta di panoramica del suo lavoro di organista che risale alle composizioni degli anni di Weimar.  A seguire, le Variations serieuses op. 54 di Felix Mendelssohn, composte nel 1841 dopo una lunga gestazione fatta di molte revisioni. Si tratta di una rivisitazione dell’opera di Bach, di cui Mendelssohn è tradizionalmente considerato riscopritore e critico. L’opera fu scritta su richiesta dell’editore Pietro Mecchetti in occasione della campagna di raccolta fondi per la realizzazione di un monumento a Beethoven. Il programma proposto da Giovanna Barberio si conclude con la Sonata op. 14 n. 2 in re minore di Sergej Prokofiev. Fu eseguita per la prima volta a Mosca nel 1914 dallo stesso autore ed è dedicata all’amico Maximilian Schmidthof, morto suicida l’anno precedente.
Massimilano Grotto, classe 1997, è allievo di Massimiliano Ferrati al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e ha già conseguito importanti riconoscimenti: premio speciale al “Concorso Internazionale Premio Salieri” e vincitore del “Crescendo International Music Competition”, che gli ha permesso di esibirsi alla Carnegie Hall di New York.Anche il programma proposto da Grotto copre un vasto arco temporale, partendo dalla Sonata in re minore K 213 di Domenico Scarlatti ed arrivando ai “Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky. Domenico Scarlatti ha lasciato un corpus di 555 sonate, poche delle quali sono state pubblicate durante la sua vita. È proprio la sua opera cembalistica  a costituire la maggiore eredità del musicista napoletano, e ciò è dimostrato anche dal peso ad essa attribuito dalla tradizione cembalistica e pianistica. Completano il programma i Quadri di unesposizione, composti da Modest Mussorgsky nel 1874 e oggetto negli anni di numerose orchestrazioni, fra le quali la più nota è quella ad opera di Maurice Ravel. La celebre suite per pianoforte fu ispirata a Mussorgsky da una mostra di opere di  Viktor Aleksandrovič Hartmann, caro amico prematuramente scomparso. A oggi la maggior parte di quei lavori è andata perduta, rendendo impossibile identificare con certezza a quali opere si sia ispirato Mussorgsky. L’opera fu data alle stampe solo nel 1886, cinque anni dopo la morte dell’autore, a cura del suo amico Nikolaj Rimskij-Korsakov.

Lunedì 12 ottobre, alle 17 alla Sala Corelli, Margherita Emiliani alla chitarra propone un programma ricco e interessante

Proseguono gli appuntamenti con i Giovani in Musica, la rassegna che l’Associazione Musicale Angelo Mariani dedica ai giovani talenti, soprattutto del territorio.

Lunedì 12 ottobre, alle 17 alla Sala Corelli, Margherita Emiliani alla chitarra propone un programma ricco e interessante. Nata a Ravenna nel 1996, Margherita Emiliani inizia lo studio della chitarra classica alla Scuola di musica “Contarini” di Russi con Marina Valli. Nel 2016 si diploma a pieni voti nella classe di Piero Bonaguri al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e attualmente è insegnante alla Scuola “Contarini” di Russi. Vincitrice recentemente del primo premio al Concorso Chitarristico Nazionale “Villa Oliva”, si è esibita come solista o in formazione cameristica in importanti rassegna musicali.

Il programma del concerto si apre con i Capricci n. 1, 3, 4, 8 e 31 dall’op. 20 di Luigi Legnani, autore ferrarese di fine Settecento che ha concluso la sua carriera a Ravenna e ha prodotto un’opera che coniuga sapientemente cantabilità e virtuosismo. A seguire, la Premiere fantasie op. 5 di Francois De Fossa, chitarrista e compositore francese della seconda metà del XVIII secolo e il Souvernir du Jura: andante et polonaise op. 44 di Napoleon Coste, compositore francese allievo prediletto di Ferdinando Sor. Infine, la Sonatina in tre movimenti di Federico Moreno Torroba, compositore spagnolo noto, oltre che per le composizioni per chitarra, per le sue zarzuela, che lo hanno visto collaborare con artisti quali Placido Domingo e realizzare musiche per il cinema.

Il concerto di Margherita Emiliani si realizza in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura – Viva Dante, MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Giovani in Musica: sabato 10 ottobre alle 17 salirà sul palco della Sala Corelli Antonio Chen Guang

Prosegue il cartellone dei Concerti d’Autunno, con il primo concerto dedicato ai Giovani in Musica.

Sabato 10 ottobre alle 17 salirà sul palco della Sala Corelli Antonio Chen Guang. Nato a Pechino nel 1994, vanta un curriculum di altissimo profilo: dopo gli studi al Central Conservatory of Music di Pechino, si è trasferito negli Stati Uniti per frequentare la prestigiosa Julliard School di New York. Dopo il diploma, Chen Guang ha raggiunto l’Italia, dove ha studiato all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, e infine l’Austria, dove attualmente si sta perfezionando all’Università di Vienna. E’ vincitore di numerosi premi internazionali, tra cui il Premio Internazionale Pianistico “Alexander Scriabin” di Grosseto, la Roma International Piano Competition, l’Olga Kern International Competition.

A Ravenna Antonio Chen Guang si è distinto fra gli allievi della masterclass con Nazzareno Carusi promossa da Associazione Musicale Angelo Mariani in collaborazione con Capit e Ceroni Piano School, una esperienza formativa e didattica che ha portato al Teatro Alighieri giovani pianisti provenienti da diversi paesi, che hanno dimostrato un altissimo livello tecnico e interpretativo.

Il concerto di Antonio Chen Guang si apre con il Concerto Nach italianischen Gusto BWV 971 di Johann Sebastian Bach (Concerto in stile italiano), composto per clavicembalo nel 1731. Costituito da tre movimenti – allegro, andante, presto – è uno dei concerti più noti del compositore tedesco, reso celebre, fra gli altri, dall’interpretazione che ne diede il pianista Glenn Gould.

A seguire, il programma prevede la Barcarolle in fa diesis maggiore op. 60 di Frédéric Chopin, uno degli ultimi capolavori del compositore polacco. I colori della Barcarola indussero Ravel a un commento estasiato: «La linea melodica è continua. Per un momento una melopea [cioè una melodia lenta e piana simile a quella del canto liturgico] si stacca, resta sospesa e ricade mollemente, attratta da accordi magici. L’intensità aumenta. Un nuovo tema, con un lirismo magnifico, tutto italiano, esplode, poi tutto si calma. Dal grave si leva un movimento rapido, come un brivido che plana su armonie preziose e tenere. Sì fantastica di una misteriosa apoteosi».

Infine, conclude il programma Carnaval: scènes mignonnes sur quatre notes pour le piano op. 9 di Robert Schumann, composto fra il 1834 e il 1835 con dedica al violinista Karol Lipiński. Si tratta di 22 piccoli brani per pianoforte uniti da un motivo ricorrente. Schumann stesso, in una lettera indirizzata a Franz Liszt, il carattere della composizione: «Le origini di questa composizione risalgono ad una particolare circostanza. Una delle mie conoscenze musicali essendo originaria di una piccola città dal nome di Asch e siccome le quattro lettere costituenti questo nome figurano ugualmente nel mio, ebbi l’idea di valermi della loro significazione musicale come punto di partenza di una serie di brevi pezzi, nello stesso modo in cui Bach aveva fatto in rapporto al suo patronimico. Sollecitata la fantasìa da codesta trovata, un brano succedeva all’altro senza che me ne avvedessi, e siccome ciò avveniva durante la stagione di Carnevale del 1835, una volta finita la composizione, aggiunsi i titoli e le diedi la denominazione generale di Carnevale».

La rassegna Giovani in Musica si realizza in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura Viva Dante, MiBACT, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Info 0544 39837