Le voci  del “Master di canto” insieme alle note dell’Ensemble 20.21 nel concerto finale di “Giovani in Musica”

A chiudere la rassegna “Giovani in Musica” curata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani  sarà il concerto in programma sabato 8 ottobre, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 17.

Dal 2005 ad oggi “Giovani in Musica” ha offerto un palcoscenico a giovanissimi musicisti mentre in questa XVIII edizione ha ospitato i concerti finali del “Master di canto e teatro del ‘900 e contemporaneo” svoltosi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi”, segnando un’importante collaborazione tra la Mariani e l’istituto musicale ravennate.

Fra i tanti eventi che animeranno la notte d’oro, rientra anche questo appuntamento che vedrà protagonisti i soprani Felicita Brusoni, Maria Eleonora Caminada, Carolina Lidia Facchi e Valentina Piovano.

Affronteranno brani di autori del ‘900 e contemporanei, Giampaolo Testoni, Lorenzo Ferrero, Vaugham Williams, Arvo Part, Luciano Berio, Mario Montalbetto.

Le cantanti saranno accompagnate dai pianisti Maria Costanza d’Agostino e Pietro Zuffa e da allievi delle classi di strumento e insegnanti dell’Istituto Verdi che fanno parte dell’Ensemble 20.21:

il clarinetto di Migena Lleshi, il violino di Nicholas Scherzoso, la viola di Luciano Bertoni (insegnante), il flauto di Giacomo Parini e il violoncello di Leo Maiolani.

Partecipano inoltre nel ruolo di direttori Maria Costanza d’Agostino e Mattia Dattolo.

Biglietti d’ingresso € 5,00

A Giovani in Musica proseguono i concerti del master di canto: è la volta dei soprani Monica Marziota e Valentina Piovano

Corre veloce la rassegna “Giovani in Musica”, curata dall’Associazione Angelo Mariani, con appuntamenti molto ravvicinati tra loro. La rassegna ospita i concerti finali del “Master di  canto e teatro del ‘900 e contemporaneo” svoltosi lo scorso anno accademico presso l’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” di Ravenna.

Nel terzo dei quattro appuntamenti, giovedì 6 ottobre alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 17,si esibiranno i soprani Monica Marziota e Valentina Piovano, accompagnati al pianoforte da Giovanni Guastini.

Si cimenteranno nell’esecuzione di brani di Benjamin Britten, Manuel De Falla, Maurice Ravel, Luciano Berio, Federico Garcia Lorca, Heictor Villa-Lobos, compositori attivi sia a cavallo tra ‘800 e ‘900 che in pieno ‘900.

Monica Marziota, artista cosmopolita cresciuta tra L’Avana, Toronto e Roma,  nel 2017 ha vinto il Premio Lunezia.  Laureata in Canto Lirico presso il Conservatorio di Santa Cecilia, attualmente si sta perfezionando con Alda Caiello. Ha studiato al Conservatorio de L’Avana, al Royal Conservatory of Music di Toronto, presso la Musical Theatre Academy di Roma, partecipando a uno scambio accademico con la Pineapple Academy of Performing Arts di Londra, dove oltre a cantare e recitare, ha studiato danza classica, danza jazz e tip tap.

Valentina Piovano, dotata di grande versatilità e di una voce molto duttile, ha da sempre nutrito una viva curiosità verso i repertori più disparati e le potenzialità espressive della musica e dello strumento Voce. Diplomata in Canto presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale “Giulio Briccialdi” di Terni, ha ottenuto il Diploma Triennale di perfezionamento in canto barocco. Perfezionatasi presso l’Accademia Lirica Internazionale “Katia Ricciarelli” si è poi specializzata nel repertorio contemporaneo e in quello cameristico.

Giovanni Guastini, dopo aver fatto parte del programma “International Certificate for Piano Artists” della Fondation Bell’Arte di Bruxelles e dell’École Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi, ha intrapreso l’attività concertistica esibendosi in Europa, Turchia, Stati Uniti e Repubblica Dominicana, da solista e con orchestra.

Biglietti d’ingresso € 5,00

Rassegna “Giovani in Musica”: martedì 4 ottobre il soprano Maria Eleonora Caminada

Dopo l’inaugurazione di sabato scorso, prosegue la rassegna “Giovani in Musica” dell’Associazione Mariani che ospita i concerti finali del Master di canto e teatro del ‘900 e contemporaneo svoltosi lo scorso anno presso l’Istituto Musicale Verdi di Ravenna.

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Martedì 4 ottobre alle ore 17 alla Sala Corelli del Teatro Alighieri farà ascoltare la sua voce il soprano Maria Eleonora Caminada, accompagnata al pianoforte da Giovanni Guastini.

Maria Eleonora Caminada ha collaborato con il Coro Voci Bianche del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e del Teatro alla Scala, esibendosi in diverse opere e concerti presso il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro alla Scala in parti sia corali che solistiche. Ha iniziato gli studi di canto lirico presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, conseguendo il diploma triennale e dove, ad oggi, frequenta il biennio specialistico.

Giovanni Guastini,dopo gli studipresso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, ha vinto una borsa di studio Erasmus con la possibilità di frequentare i corsi dell’Accademia musicale Ferenc Liszt di Budapest.

Ha fatto parte per cinque anni del programma “International Certificate for Piano Artists”, organizzato dalla Fondation Bell’Arte di Bruxelles e dall’École Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi.

Musiche di Claude Debussy , Béla Bartók e George Crumb compongono la proposta musicale del concerto.

Biglietti € 5,00

Due stelle per la chiusura di RAVENNA MUSICA: la bacchetta Erina Yashima e il violino Stefan Milenkovich insieme all’Orchestra della Toscana

Il concerto conclusivo di Ravenna Musica,  previsto per martedì 17 maggio 2022,  ospita l’Orchestra della Toscana, una delle migliori compagini italiane che ha sede presso lo storico Teatro Verdi di Firenze e che  festeggia nella stessa data l’appuntamento finale del suo cartellone di concerti. Nell’occasione brillano gli ospiti: lei è Erina Yashima, 36 anni, bacchetta tedesca di origini giapponesi, allieva di Riccardo Muti, con una carriera in ascesa; lui è Stefan Milenkovich nato a Belgrado (ma di origini italiane dal lato materno) 45 anni fa: un vero enfant prodige del violino, invitato a suonare davanti ai grandi della Terra e nominato artista serbo del secolo.

Erina Yashima è una direttrice dal talento raro che Riccardo Muti ha riconosciuto in lei aprendole le porte degli Stati Uniti. Qui ha lavorato con l’eccellenza, in tre stagioni come bacchetta assistente del Maestro alla Chicago Symphony Orchestra, e poi braccio destro di Esa-Pekka Salonen e Christoph Eschenbach, ha collaborato con il violoncellista Yo-Yo Ma, mentre in Europa ha debuttato al festival di Salisburgo. Oggi è assistente di Yannick Nézet-Séguin alla Philadelphia Orchestra e da poco nominata primo Kapellmeister della Komische Oper Berlin a partire dalla stagione  2022/23.

Per la sua prima volta con l’Orchestra della Toscana sfida uno dei capisaldi del repertorio sinfonico, la Terza Sinfonia di Beethoven, autore che conosce bene avendo debuttato con la Nona all’Arena di Verona la scorsa estate.

In apertura di concerto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Yashima dirige l’unico lavoro di Max Bruch che ancora si continua a programmare: il Concerto per violino e orchestra op.26 del 1868. Ne è solista Stefan Milenkovich, acclamatissimo dal pubblico internazionale, personalità dell’anno. Inizia a studiare alla tenera età di 3 anni con il padre, rimasto suo insegnante fino ai diciassette; il suo talento lo porta, a soli 6 anni, a fare la sua prima apparizione da solista in un’orchestra. A 8 il suo primo concerto nella città natale di Belgrado, il primo di una lunga serie in tutto il mondo. A 10 anni, suona per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, a 11 anni per il presidente Michail Gorbačëv e l’anno seguente per Papa Giovanni Paolo II. A soli 16 anni festeggia il suo millesimo concerto. Si è esibito con la band rock Gorillaz, in uno dei luoghi più famosi del mondo, l’Apollo Theatre ad Harlem, New York: una performance acclamata dalla critica e presentata in diretta su MTV.

Mogol e Lucio Battisti, un sodalizio che ha fatto la storia della musica italiana

“E’ stato un legame irripetibile. Anche se ho scritto qualcosa come 1.500  testi per moltissimi grandi artisti, con Lucio fu l’alchimia perfetta. Anche se eravamo diversissimi, lui così riservato, io estroverso, quando ci trovavamo scattava la magia. Lui mi portava la musica, partendo da quella, io trovavo le parole: una totale sintonia, questa è stata la chiave del successo durato dieci anni”.  Così commenta Mogol il suo lungo rapporto con Lucio Battisti.

Il fortunatissimo sodalizio tra il cantante Lucio Battisti e l’autore Mogol ha rappresentato nella storia della canzone italiana un fenomeno pressoché unico che ha portato le loro canzoni ad una grande popolarità.
Mogol è stato l’autore che ha fatto la fortuna delle sue canzoni grazie ai testi di grande originalità e  modernità.

Per non disperdere questo straordinario patrimonio, martedì 10 maggio al Teatro Alighieri alle ore 21 andrà in scena “Emozioni”- Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol, un concerto racconto pensato per valorizzare e diffondere l’opera di questi due grandi artisti.
Lo spettacolo si avvale per la parte cantata di Gianmarco Carroccia, che ne cura anche la produzione, cantante dotato di un timbro di voce molto simile a quella del compianto Lucio Battisti.
 

Nel concerto, curato dall’Associazione Musicale Mariani insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mogol e Gianmarco Carroccia ripercorreranno la storia delle canzoni di Mogol-Battisti che hanno segnato una generazione e hanno lasciato anche ai giovani del futuro un importante patrimonio. 
 

L’evento prevede l’esecuzione, rigorosamente dal vivo, di 20 brani che narrano una sorta di vera e propria biografia musicale e mettono in risalto tutte le sfumature che si nascondono dietro ogni singola canzone.
Mogol, presente sul palco, racconterà (e svelerà) così aneddoti e significati legati ad ogni brano. L’intero repertorio sarà interpretato da Gianmarco Carroccia, accompagnato da un ensemble di sei musicisti, che eseguirà ogni brano attenendosi il più possibile all’originale “versione disco”. Gli arrangiamenti sono ad opera del direttore d’orchestra (e chitarrista) Marco Cataldi e di Gianmarco Carroccia. Un’occasione per rivivere la magia di canzoni che hanno segnato la storia della musica e hanno fatto sognare generazioni di italiani.

La serata è organizzata in collaborazione con i Clubs Lions Dante Alighieri, Ravenna Bisanzio, Ravenna Host, Romagna Padusa, Cervia ad Novas, Cervia Cesenatico Host, Milano Marittima 100.

Sarà inoltre un’importante occasione di solidarietà avendo una finalità benefica: il ricavato andrà a sostenere un laboratorio di Musicoterapia nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Ravenna a favore di A.GE.B.O. (assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati).
Prezzo Unico
€ 20,00

Prevendite presso:
– biglietteria del Teatro Alighieri (pagamento anche con bancomat e carte di credito);
– on- line dal sito www.teatroalighieri.org;
– La Cassa, Cassa di Risparmio di Ravenna, tutte le agenzie e filiali;
– Uffici IAT di Ravenna, piazza S. Francesco 7 (tel. 0544.482838) e c/o
il Mausoleo di Teodorico via delle Industrie 14 (tel. 0544.451539);
– IAT di Cervia, via Evangelisti 4 (tel. 0544.974400).


Il compositore e pianista Orazio Sciortino con l’orchestra di Padova e del Veneto

Ultime battute di “Ravenna Musica”, la stagione curata dall’Associazione Mariani. Mercoledì 4 maggio, per il penultimo appuntamento, si allineeranno sul palco del Teatro Alighieri i componenti l’Orchestra di Padova e del Veneto guidati da Orazio Sciortino, impegnato nella triplice veste di direttore, compositore e pianista solista.

L’orchestra si è costituita nel 1966 e in oltre cinquant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre italiane con esibizioni nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. Dal 1983 e per 18 anni la direzione artistica e musicale dell’Orchestra è stata affidata a Peter Maag, successivamente a Bruno Giuranna, Guido Turchi, Mario Brunello, Filippo Juvarra e dal 2015 a Marco Angius.

La compagine vanta collaborazioni con nomi del concertismo internazionale del calibro di S. Accardo, M. Argerich, V. Ashkenazy, R. Chailly, A. Lonquich, R. Lupu, Sir N. Marriner, V. Mullova, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich, K. Zimerman.

Dal canto suo Orazio Sciortino, pianista, compositore e direttore d’orchestra, collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere come Teatro alla Scala,  Orchestra Verdi di Milano, Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e all’estero con i Concerti Sociedad Filarmonia di Lima, Nuova Harmonìa di Buenos Aires, Konzerthaus di Berlino, Salle Molière di Lyon, Ottawa Chamber Music Festival, Sala Cecilia Meireles di Rio De Janeiro.

Il programma sarà aperto dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 18 in Si bemolle maggiore K. 456 di Mozart, composto nel 1784, con Sciortino impegnato sia come pianista solista che direttore. Nel corpus delle opere di Mozart, il genere Concerto per pianoforte e orchestra ebbe più importanza che in quella di qualsiasi altro compositore della seconda metà del Settecento “. Lo stesso  Mozart  tiene in modo particolare a mettere in rilievo che i suoi Concerti non sono “troppo facili” e “insignificanti”, a differenza – è sottinteso – di quelli dei suoi contemporanei.

A chiudere il concerto, la cui realizzazione è resa possibile anche grazie a Rosetti Marino, sarà la  Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Schubert. La Quinta, terminata nel 1816, costituisce uno dei vertici del sinfonismo giovanile di Schubert per la straordinaria freschezza inventiva, per il felice equilibrio, per la gentile intimità lirica.

Cuore del programma sarà l’esecuzione della composizione di Orazio Sciortino “Il gran cerchio d’ombra” scritta in occasione dei 700 anni della morte di Dante e composta su commissione dell’Accademia Filarmonica di Verona e dell’Associazione Angelo Mariani. Il brano si ispira al De vulgari eloquentia di Dante il quale cita in due occasioni l’endecasillabo del poeta provenzale Arnaldo Daniello “Il  poco giorno e il gran cerchio d’ombra”, intendendo brevi giornate e le lunghe notti.

“Ho bisogno di un eroe”: Vita ardente di Teresa Guiccioli e del suo amante Lord Byron. Spettacolo in scena martedì 26 aprile al Teatro Alighieri

Tra gli amori romantici che la storia tramanda, di grande fascino è sicuramente quello tra Lord Byron e la contessa ravennate Teresa Gamba Guiccioli. Amore intenso e travagliato, fatto di incontri notturni e fughe d’amore, ostacolato dal matrimonio della contessa con l’anziano Conte Alessandro Guiccioli.
E fu propro l’abitazione del Conte, Palazzo Guiccioli (sito a Ravenna nell’attuale via Cavour), lo scenario della vicenda amorosa di Teresa e Lord Byron, che vi alloggiò ospite per qualche tempo.
Qualche anno dopo furono gli ardori politici di Lord Byron, grande poeta ma anche patriota e giacobino, a mettere fine alla relazione, quando trovò la morte combattendo in Grecia a fianco degli elleni contro i Turchi.

Ispiratosi a questa vicenda, il noto musicologo Guido Barbieri, su commissione dell’Associazione Mariani,  ha ideato lo spettacolo dal titolo “Ho bisogno di un eroe” Vita ardente e temeraria di Teresa Guiccioli e del suo amante Lord Byron, che andrà in scena in prima assoluta martedì 26 aprile alle ore 21 al Teatro Alighieri nell’ambito della stagione “Ravenna Musica 2022”.
Lo spettacolo tenterà di delineare soprattutto la figura di Teresa Guiccioli, scrittrice, femminista antesignana, patriota e liberale.  
 
Barbieri ha scritto interamente i testi dello spettacolo, che si avvale della partecipazione dell’attrice Mascia Foschi e del soprano Valentina Coladonato. Ad eseguire le musiche di Schumann e del compositore contemporaneo Paolo Marzocchi sarà l’Orchestra Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani. La parte tecnica è curata per i video da Samuele Balducci e Achille Matassoni, per le Luci da Nevio Cavina.  

 Info: www.associazione@angelomariani.it  www.teatroalighieri.it

Prezzi singoli spettacoli
Settore                                                                     interi ridotti giovani
Platea, posto numerato di palco di I,II,III ordine € 30,00 € 28,00 € 15,00
Soci dell’Associazione A. Mariani                                   € 23,00 € 12,00
Galleria, posto numerato di palco di IV ordine   € 20,00 € 18,00 € 10,00
Soci dell’Associazione A. Mariani                                    € 13,00 € 8,00
Loggione                                                                 € 10,00 € 8,00 € 5,00
Soci dell’Associazione A. Mariani                                      € 6,00 € 4,00

Prevendite presso:
– biglietteria del Teatro Alighieri (pagamento anche con bancomat e carte di credito);
– on- line dal sito www.teatroalighieri.org;
– La Cassa di Ravenna SpA (tutte le filiali)
– Uffici IAT di Ravenna, piazza S. Francesco 7 (tel. 0544.482838) e c/o
il Mausoleo di Teodorico via delle Industrie 14 (tel. 0544.451539);
-IAT di Cervia, via Evangelisti 4 (tel. 0544.974400).

Biglietteria del Teatro Alighieri aperta tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13, giovedì pomeriggio anche dalle 16 alle 18. Biglietteria la sera del concerto dalle ore 20,00.

In tutte le sedi di spettacolo saranno applicate le norme di sicurezza previste. E’ obbligatorio presentarsi all’ingresso con mascherina FFP2 e green pass.

“Ho bisogno di un eroe”: incontro di presentazione Giovedì 21 aprile ore 17

“Ho bisogno di un eroe”

Incontro di presentazione

Giovedì 21 aprile ore 17 – Sala 1° piano Antichi Chiostri Francescani

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L’Associazione Musicale “Angelo Mariani” e gli “Amici di Viale Baracca” – Associazione culturale che ha come obiettivo principale la diffusione e la conoscenza della musica classica, del balletto e dell’opera – organizzano in data Giovedì 21 aprile 2022, alle ore 17, un incontro aperto alla cittadinanza che sarà una sorta di “viaggio” alla scoperta del personaggio di Teresa Guiccioli.

Attraverso le parole di Claudia Giuliani (Comitato Scientifico del Museo Byron di Palazzo Guiccioli), Guido Barbieri (musicologo ideatore e curatore dello spettacolo) e Ada Foschini (curatrice dei restauri degli apparati decorativi interni di Palazzo Guiccioli) verrà presentato lo spettacolo “Ho bisogno di un eroe” – Vita ardente e temeraria di Teresa Guiccioli e del suo amante Lord Byron, prologo all’apertura di Palazzo Guiccioli, teatro della leggendaria storia d’amore, il cui restauro è a cura della Fondazione della Cassa di Ravenna.

L’evento è in programma Martedì 26 aprile 2022 alle ore 21 al Teatro Alighieri, nell’ambito della stagione Ravenna Musica 2022 curata dall’Associazione Musicale “Angelo Mariani”.

La presentazione si terrà presso la Sala della Fondazione della Cassa, al 1° piano degli Antichi Chiostri Francescani, in Via Dante Alighieri 2A, con prenotazione obbligatoria rispondendo all’indirizzo mail associazione@angelomariani.it oppure telefonando allo 0544.39837.

Il pianista Alexander Kobrin al Teatro Alighieri: tocco delicatissimo ed ipnotico

Il prossimo appuntamento di Ravenna Musica dell’Associazione Angelo Mariani, programmato per mercoledì 20 aprile 2022 al Teatro Alighieri alle ore 21, vedrà in scena uno dei migliori pianisti dell’attuale scena internazionale Alexander Kobrin.  

Nato nel 1980 a Mosca, inizia gli studi di pianoforte a cinque anni nella celebre Scuola Gnessin con Tatiana Zelikmana per poi proseguirli presso il Conservatorio Tchaikowsky con Lev Naumov.

Il talento di Kobrin è dimostrato dai diversi concorsi internazionali vinti tra cui Van Cliburn, Busoni, Glasgow. Il pianista è esibito in varie prestigiose sede come la  Sala Cortot a Parigi, l’Auditorium del Louvre, la Wigmore Hall e l’Albert Hall a Londra. A Monaco ha suonato all’Herculesaal e a Berlino alla Filarmonia Hall, al Kennedy Center di New Yoork, con l’orchestra Filarmonica di Belgrado e la Russian National orchestra con Mihail Pletnev.

Il Gramophone Magazine descrive Kobrin come “memorabilmente personale ed elegante” nonché “ipnotico”, e molti altri critici lodano il suo “tocco delicatissimo” e la sua capacità di “valorizzare tutte le sfumature di colore creando contrasto e illuminando le tensioni tra luce e ombra, vivacità e malinconia in una moltitudine di livelli”. L’esperienza di ascoltare Alexander Kobrin dal vivo è stata descritta da Nick Rogers: “L’abbagliante destrezza di Kobrin è sicuramente supernaturale da vedere, ma il suo talento e la sua esecuzione sono assolutamente umani”.

Il programma del concerto prevede le  Sonate n. 2 e n. 3 dell’op. 31  di Beethoven, scritte tra il 1801 e il 1802 e tra le più eseguite ed amate del compositore di Bonn, seguite dalle composizioni di Chopin Berceuse e Barcarola. Composta nel 1843, la Berceuse costituisce una delle più sorprendenti costruzioni di Chopin; la Barcarola, composta tra l’autunno 1845 e l’estate 1846, rappresenta uno degli ultimi capolavori chopiniani. Concludono le Variazioni su un tema di Corelli di Rachmaninov. Composte in Svizzera nell’estate del 1931 rappresentano l’ultima opera per pianoforte se si escludono alcune revisioni di lavori precedenti.