Giovani in Musica: sabato 17 ottobre Premio Rotary “Dragoni”

Ancora protagonisti i giovani musicisti sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri, sabato 17 ottobre alle ore 17 in programma uno speciale concerto dedicato alla XXXI edizione del Premio “Ing. Giovanni Dragoni” promosso da Rotary Ravenna, con l’assegnazione delle borse di studio ai migliori diplomati dell’a.a. 2018/2019 dell’ISSM “Giuseppe Verdi” di Ravenna. Il concerto si inserisce nella rassegna Giovani in Musica, promossa dall’Associazione Musicale Angelo Mariani, in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – Viva Dante e con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Aprirà il concerto il clarinettista Michele Fontana, con una pagina di musica contemporanea, il Foglio d’album per clarinetto solo di Filippo Bittasi, giovane compositore ravennate. A seguire, la Sonata per clarinetto op. 120 n. 1 di Johannes Brahms, che vedrà l’accompagnamento al pianoforte di Stilyana Nikolova: opera della tarda maturità del musicista tedesco, deve la sua composizione alla maestria di Richard von Mühlfeld, primo clarinetto dell’orchestra ducale di Meiningen, per il quale Brahms aveva già composto il Trio in la minore, op. 114 ed il Quintetto in si minore op. 115 nel biennio 1891-92. Alice Miniutti, alla viola, accompagnata al pianoforte da Mirko Maltoni, eseguirà un programma spiccatamente novecentesco: di York Bowen la Sonata per viola e pianoforte n. 1 op. 18 in do minore, composta nel 1905, e di Francesco Balilla Pratella il Quasi allegro dalla Sonata per viola e pianoforte op. 23. A conclusione del concerto, il Trio n. 2  in si minore op. 83 per viola, clarinetto e pianoforte, tratto dagli 8 pezzi per viola, clarinetto e pianoforte di Max Bruch, con Michele Fontana, Alice Miniutti e Mirko Maltoni. Dedicata all’influente Sophie di Schönburg-Waldenburg, principessa di Wied e di Albania, l’opera di Bruch risale al 1910, a cinquant’anni dai primi lavori cameristici del compositore tedesco.

Giovedì 15 dicembre Giovanna Barberio e Massimiliano Grotto

Gli appuntamenti con la rassegna Giovani in Musica, organizzata dall’Associazione Musicale Angelo Mariani in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – Viva Dante e con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, proseguono con un nuovo appuntamento con gli allievi delle masterclass di pianoforte recentemente organizzate dall’Associazione Mariani con Ceroni Piano School e Capit Ravenna.Sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri, giovedì 15 ottobre alle ore 17, Giovanna Barberio e Massimiliano Grotto, che si sono distinti fra gli allievi di Massimiliano Ferrati e Olaf John Laneri durante la masterclass.
Giovanna Barberio, diplomata al Conservatorio “Bonporti” di Riva del Garda poi al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e allieva di Olaf Laneri, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi pianistici e si è esibita in manifestazioni musicali di prestigio in tutta Italia.Propone un programma che spazia lungo quattro secoli, esplorando diverse modalità compositive e stilistiche. Il concerto si apre con la Corale n. 3 in sol minore “Nun komm der Heiden Heiland” di Johann Sebastian Bach nella trascrizione di Ferruccio Busoni, il nono dei diciassette corali compresi nel cosiddetto Autografo di Lipsia, un fascicolo che Bach allestì negli ultimi anni della sua vita, probabilmente in vista di una pubblicazione. Raccoglie, selezionate e rielaborate, diverse pagine composte nel corso degli anni: una sorta di panoramica del suo lavoro di organista che risale alle composizioni degli anni di Weimar.  A seguire, le Variations serieuses op. 54 di Felix Mendelssohn, composte nel 1841 dopo una lunga gestazione fatta di molte revisioni. Si tratta di una rivisitazione dell’opera di Bach, di cui Mendelssohn è tradizionalmente considerato riscopritore e critico. L’opera fu scritta su richiesta dell’editore Pietro Mecchetti in occasione della campagna di raccolta fondi per la realizzazione di un monumento a Beethoven. Il programma proposto da Giovanna Barberio si conclude con la Sonata op. 14 n. 2 in re minore di Sergej Prokofiev. Fu eseguita per la prima volta a Mosca nel 1914 dallo stesso autore ed è dedicata all’amico Maximilian Schmidthof, morto suicida l’anno precedente.
Massimilano Grotto, classe 1997, è allievo di Massimiliano Ferrati al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e ha già conseguito importanti riconoscimenti: premio speciale al “Concorso Internazionale Premio Salieri” e vincitore del “Crescendo International Music Competition”, che gli ha permesso di esibirsi alla Carnegie Hall di New York.Anche il programma proposto da Grotto copre un vasto arco temporale, partendo dalla Sonata in re minore K 213 di Domenico Scarlatti ed arrivando ai “Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky. Domenico Scarlatti ha lasciato un corpus di 555 sonate, poche delle quali sono state pubblicate durante la sua vita. È proprio la sua opera cembalistica  a costituire la maggiore eredità del musicista napoletano, e ciò è dimostrato anche dal peso ad essa attribuito dalla tradizione cembalistica e pianistica. Completano il programma i Quadri di unesposizione, composti da Modest Mussorgsky nel 1874 e oggetto negli anni di numerose orchestrazioni, fra le quali la più nota è quella ad opera di Maurice Ravel. La celebre suite per pianoforte fu ispirata a Mussorgsky da una mostra di opere di  Viktor Aleksandrovič Hartmann, caro amico prematuramente scomparso. A oggi la maggior parte di quei lavori è andata perduta, rendendo impossibile identificare con certezza a quali opere si sia ispirato Mussorgsky. L’opera fu data alle stampe solo nel 1886, cinque anni dopo la morte dell’autore, a cura del suo amico Nikolaj Rimskij-Korsakov.

Lunedì 12 ottobre, alle 17 alla Sala Corelli, Margherita Emiliani alla chitarra propone un programma ricco e interessante

Proseguono gli appuntamenti con i Giovani in Musica, la rassegna che l’Associazione Musicale Angelo Mariani dedica ai giovani talenti, soprattutto del territorio.

Lunedì 12 ottobre, alle 17 alla Sala Corelli, Margherita Emiliani alla chitarra propone un programma ricco e interessante. Nata a Ravenna nel 1996, Margherita Emiliani inizia lo studio della chitarra classica alla Scuola di musica “Contarini” di Russi con Marina Valli. Nel 2016 si diploma a pieni voti nella classe di Piero Bonaguri al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e attualmente è insegnante alla Scuola “Contarini” di Russi. Vincitrice recentemente del primo premio al Concorso Chitarristico Nazionale “Villa Oliva”, si è esibita come solista o in formazione cameristica in importanti rassegna musicali.

Il programma del concerto si apre con i Capricci n. 1, 3, 4, 8 e 31 dall’op. 20 di Luigi Legnani, autore ferrarese di fine Settecento che ha concluso la sua carriera a Ravenna e ha prodotto un’opera che coniuga sapientemente cantabilità e virtuosismo. A seguire, la Premiere fantasie op. 5 di Francois De Fossa, chitarrista e compositore francese della seconda metà del XVIII secolo e il Souvernir du Jura: andante et polonaise op. 44 di Napoleon Coste, compositore francese allievo prediletto di Ferdinando Sor. Infine, la Sonatina in tre movimenti di Federico Moreno Torroba, compositore spagnolo noto, oltre che per le composizioni per chitarra, per le sue zarzuela, che lo hanno visto collaborare con artisti quali Placido Domingo e realizzare musiche per il cinema.

Il concerto di Margherita Emiliani si realizza in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura – Viva Dante, MiBACT, Regione Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Giovani in Musica: sabato 10 ottobre alle 17 salirà sul palco della Sala Corelli Antonio Chen Guang

Prosegue il cartellone dei Concerti d’Autunno, con il primo concerto dedicato ai Giovani in Musica.

Sabato 10 ottobre alle 17 salirà sul palco della Sala Corelli Antonio Chen Guang. Nato a Pechino nel 1994, vanta un curriculum di altissimo profilo: dopo gli studi al Central Conservatory of Music di Pechino, si è trasferito negli Stati Uniti per frequentare la prestigiosa Julliard School di New York. Dopo il diploma, Chen Guang ha raggiunto l’Italia, dove ha studiato all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, e infine l’Austria, dove attualmente si sta perfezionando all’Università di Vienna. E’ vincitore di numerosi premi internazionali, tra cui il Premio Internazionale Pianistico “Alexander Scriabin” di Grosseto, la Roma International Piano Competition, l’Olga Kern International Competition.

A Ravenna Antonio Chen Guang si è distinto fra gli allievi della masterclass con Nazzareno Carusi promossa da Associazione Musicale Angelo Mariani in collaborazione con Capit e Ceroni Piano School, una esperienza formativa e didattica che ha portato al Teatro Alighieri giovani pianisti provenienti da diversi paesi, che hanno dimostrato un altissimo livello tecnico e interpretativo.

Il concerto di Antonio Chen Guang si apre con il Concerto Nach italianischen Gusto BWV 971 di Johann Sebastian Bach (Concerto in stile italiano), composto per clavicembalo nel 1731. Costituito da tre movimenti – allegro, andante, presto – è uno dei concerti più noti del compositore tedesco, reso celebre, fra gli altri, dall’interpretazione che ne diede il pianista Glenn Gould.

A seguire, il programma prevede la Barcarolle in fa diesis maggiore op. 60 di Frédéric Chopin, uno degli ultimi capolavori del compositore polacco. I colori della Barcarola indussero Ravel a un commento estasiato: «La linea melodica è continua. Per un momento una melopea [cioè una melodia lenta e piana simile a quella del canto liturgico] si stacca, resta sospesa e ricade mollemente, attratta da accordi magici. L’intensità aumenta. Un nuovo tema, con un lirismo magnifico, tutto italiano, esplode, poi tutto si calma. Dal grave si leva un movimento rapido, come un brivido che plana su armonie preziose e tenere. Sì fantastica di una misteriosa apoteosi».

Infine, conclude il programma Carnaval: scènes mignonnes sur quatre notes pour le piano op. 9 di Robert Schumann, composto fra il 1834 e il 1835 con dedica al violinista Karol Lipiński. Si tratta di 22 piccoli brani per pianoforte uniti da un motivo ricorrente. Schumann stesso, in una lettera indirizzata a Franz Liszt, il carattere della composizione: «Le origini di questa composizione risalgono ad una particolare circostanza. Una delle mie conoscenze musicali essendo originaria di una piccola città dal nome di Asch e siccome le quattro lettere costituenti questo nome figurano ugualmente nel mio, ebbi l’idea di valermi della loro significazione musicale come punto di partenza di una serie di brevi pezzi, nello stesso modo in cui Bach aveva fatto in rapporto al suo patronimico. Sollecitata la fantasìa da codesta trovata, un brano succedeva all’altro senza che me ne avvedessi, e siccome ciò avveniva durante la stagione di Carnevale del 1835, una volta finita la composizione, aggiunsi i titoli e le diedi la denominazione generale di Carnevale».

La rassegna Giovani in Musica si realizza in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura Viva Dante, MiBACT, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Info 0544 39837

Concerti della Domenica: il 4 ottobre alle ore 11 Emanuil Ivanov ad inaugurare la rassegna

Dopo la presentazione del cartellone dei “Concerti d’autunno”, rassegna che comprende le tradizionali stagioni dei “Giovani in musica”, i “Concerti della domenica” e quattro concerti di “Ravenna musica” posticipati a causa dell’emergenza sanitaria, il primo appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre.
Alle 11 alla sala Corelli del teatro Alighieri, sarà il vincitore del 62° concorso pianistico “Ferruccio Busoni”, Emanuil Ivanov ad inaugurare la rassegna: giovane talento proveniente dalla Bulgaria, Ivanov si sta attualmente perfezionando al Birmingham Royal Conservatory. Propone la Sonata n. 3 in si min. op.58 di Chopin e i “Quadri di un’esposizione” di Modest Mussorgsky.

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BIOGRAFIA

Nato nel 1998 in Bulgaria, Emanuil Ivanov ha studiato con Galina Daskalova e con Atanas Kurtev. Vincitore assoluto della 62° edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, attualmente si sta perfezionando al Birmingham Royal Conservatory sotto la guida di Pascal Nemirovski e Anthony Hewitt. Negli anni passati, giovanissimo, ha vinto numerosi concorsi quali il Vivapiano, Scriabin-Rachmaninoff, Viktor Merzhanov, Pavel Serebryakov, Liszt-Bartók, Young virtuosos e Jeunesses International Music Competition Dinu Lipatti a Bucarest, il secondo premio al Concorso Chopin di San Pietroburgo e il secondo premio al Concorso Casagrande, dove ha conquistato anche il premio del pubblico. Ha partecipato ai corsi di perfezionamento di Dmitri Bashkirov, Dmitri Alexeev, Andrzej Jasinski, Vladimir Ovchinnikov, Ludmil Angelov, Pavel Egorov, e molti altri. Emanuil Ivanov si è esibito da solo e con orchestra in Bulgaria, Francia e Polonia.
Nel 2016 ha partecipato al festival Moscow meets friends. Nel 2017 ha suonato con il noto pianista bulgaro Ludmil Angelov al Palazzo Reale di Varsavia e ha debuttato alla Bulgaria Hall di Sofia con la Classic FM Symphony Orchestra diretta da Grigor Palikarov. Le prossime due stagioni vedranno il giovane pianista impegnato in recital e in veste di solista con orchestra nei centri musicali più importanti in Europa e Asia, quali Londra, Monaco di Baviera, Milano, Roma, Vienna, San Pietroburgo, Hong Kong, Tokyo, Beijing, e in molte altre capitali.

Chiusura della biglietteria del Teatro Alighieri fino al 3 aprile

SARA’ POSSIBILE RICHIEDERE ALLA BIGLIETTERIA IL RIMBORSO DELLA QUOTAPARTE DELL’ABBONAMENTO RELATIVA AL CONCERTO ANNULLATO DEL 16 MARZO,
DAL 4 APRILE AL 15 APRILE
 
L’Associazione Musicale Angelo Mariani comunica che in osservanza al nuovo DPCM del 9 marzo u.s., anche la Biglietteria del Teatro Alighieri sarà chiusa fino al 3 aprile 2020. 

A parziale correzione di quanto già comunicato, per i titolari degli abbonamenti alla stagione “Ravenna Musica 2020”, sarà possibile richiedere alla Biglietteria del Teatro Alighieri il rimborso della quotaparte dell’abbonamento relativa al concerto annullato del 16 marzo 2020,  dal 4 aprile al 15 aprile 2020.

Rimane attivo il servizio di biglietteria online per tutte le prevendite disponibili e sarà comunque possibile contattare la Biglietteria telefonicamente (tel. 0544 249244) o via e-mail (tickets@teatroalighieri.org)  dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14.  Per l’attuale situazione di emergenza che comporta continui aggiornamenti da parte del governo circa le disposizioni per il contenimento della diffusione del Coronavirus e quindi non potendo escludere la possibilità che la chiusura della Biglietteria venga prolungata ulteriormente, per evitare disagi consigliamo vivamente i Signori Abbonati alla stagione “Ravenna Musica 2020” di consultare il sito del Teatro Alighieri www.teatroalighieri.org e di contattare la Biglietteria del Teatro Alighieri prima di recarvisi per la richiesta di rimborso.  

Annullato il concerto di lunedì 16 marzo per la stagione “Ravenna Musica” – Modalità per richiedere il rimborso

Causa la chiusura del Teatro Alighieri fino al 3 aprile 2020, in osservanza al decreto del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 che ha disposto  le nuove misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, l’Associazione Musicale Angelo Mariani comunica che è stato annullato il concerto della Camerata Strumentale Città di Prato previsto per lunedì 16 marzo 2020 all’interno della stagione “Ravenna Musica 2020”,  non avendo purtroppo l’orchestra la disponibilità di altra data.

Gli abbonati alla stagione “Ravenna Musica 2020” potranno richiedere il rimborso della quota parte dell’abbonamento relativa al concerto del 16 marzo 2020, recandosi presso la Biglietteria del Teatro Alighieri entro il 15 aprile 2020.  

Chi ha acquistato il singolo biglietto al botteghino o nelle filiali de La Cassa Spa potrà chiederne il rimborso presso la Biglietteria del Teatro Alighieri sempre fino al 15 aprile;  se l’acquisto è avvenuto online dovrà invece inviare entro la stessa data un’e-mail a supportotmaster@vivaticket.com.

Annullato anche l’incontro di introduzione all’ascolto del programma del concerto, previsto per  sabato 14 marzo (Biblioteca Classense).

Rinviato a data da destinarsi il concerto del duo Raffaello Bellavista e Matteo Marabini previsto per martedì 10 marzo. Annullato anche l’incontro con i musicisti previsto per sabato 7 marzo 2020

L’Associazione Musicale Angelo Mariani, preso atto delle misure disposte dal governo per il contenimento della diffusione del Coronavirus, con il conseguente protrarsi della chiusura dei teatri,  e alla luce della considerazione che non esistono sufficienti elementi che garantiscano la riapertura del Teatro Alighieri per la prossima settimana,  ha deciso di rimandare a data da destinarsi il concerto previsto per martedì 10 marzo 2020 alla Sala Corelli alle ore 21 con il duo formato da Raffaello Bellavista pianoforte e Matteo Marabini marimba e vibrafono.
 
L’Associazione Musicale Angelo Mariani comunica inoltre che è stato annullato l’incontro con i musicisti previsto per sabato 7 marzo 2020 alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 17.

Il musicologo Enrico Gramigna introduce all’ascolto del concerto che il violoncellista Mario Brunello terrà al Teatro Alighieri il 19 febbraio

In attesa del concerto del violoncellista Mario Brunello che insieme all’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo Doni mercoledì 19 febbraio al Teatro Alighieri, per la stagione “Ravenna Musica” dell’Associazione Mariani,  celebrerà i 250 anni della morte di Giuseppe Tartini, sabato 15 febbraio 2020 alle ore 11 presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense, il musicologo Enrico Gramigna terrà l’incontro di introduzione all’ascolto del programma.

Il concerto darà l’opportunità di ascoltare non solo composizioni di Giuseppe Tartini, due Concerti in Re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo e il Concerto a quattro in Do maggiore per archi e basso continuo, ma anche di esplorare il mondo musicale che gravitava intorno a lui.Saranno infatti eseguite composizioni Antonio Vandini, Antonio Vivaldi e la Pastorale P86, trascrizione di Ottorino Respighi di una Pastorale scritta da Tartini. Verrà proposto inoltre il brano ”L’antro dell’orco” per violoncello piccolo, archi e cembalo del compositore vivente Vanni Moretto, scherzo musicale liberamente tratto dalla celebre opera di Tartini “L’arte dell’arco”. 

Enrico Gramigna è diplomato in violino e specializzato in violino barocco. Affianca all’attività concertistica, incentrata soprattutto sulla musica da camera e in particolare sulla musica antica, quella di musicologo. Collabora con la casa editrice Musedita, per la quale ha recentemente pubblicato l’opera VI di Antonio Vivaldi e ha curato una raccolta di sonate bolognesi del Seicento di prossima uscita. Dal 2015 ricopre l’incarico di critico musicale per la testata giornalistica Ravenna & Dintorni.

L’appuntamento, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “Orpheus”. Al  fine incontro per i partecipanti sarà possibile usufruire di biglietti scontati al concerto, lasciando il proprio nominativo alla segreteria dell’Associazione Mariani.   


Info: tel. 0544 39837; www.angelomariani.org