Domenica 2 dicembre per la rassegna Concerti della Domenica: Ensemble Dolce Concento e Nicola Valentini lezione-concerto “Mozart: un genio molto studioso!”

Dopo il successo dello scorso anno, torna nell’ambito dei Concerti della Domenica dell’Associazione Angelo Mariani l’iniziativa della lezione-concertoDomenica 2 dicembre alle ore 11 si ripresentano sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri l’Ensemble Dolce Concento e Nicola Valentini con la lezione-concerto questa volta dal titolo Mozart: un genio molto studioso! I brani musicali verranno eseguiti con strumenti originali. 

Lo scopo dell’occasione è quello di raccontare la vita di questo entusiasmante personaggio, ponendo un’attenzione particolare sugli anni dell’infanzia e della formazione, facendo risaltare quanto siano importanti lo studio e la determinazione per il raggiungimento di un risultato. Questo percorso didattico mira a coinvolgere il pubblico ed a far sì che si immedesimi con il giovane Mozart, attraverso letture dall’epistolario mozartiano ed esecuzione di brani musicali celebri.

L’ensemble Dolce Concento nasce dal sodalizio artistico tra Nicola Valentini direttore e Andrea Vassalle violinista, due musicisti che hanno messo in comune i propri studi e le proprie esperienze per dare vita ad un progetto di lungo respiro volto a riscoprire sonorità nuove nella musica vocale classica e romantica eseguita su strumenti storici.

La rassegna si realizza in collaborazione col Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e  Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Ingresso € 7,00; per i ragazzi sotto i 26 anni € 2,00.

Domenica 25 novembre 2018, per i Concerti della Domenica a salire sul palco alle ore 11 sarà l’Orchestra della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli diretta da Davide Castiglia

Domenica 25 novembre 2018, per i Concerti della Domenica dell’Associazione Angelo Mariani a salire sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11 sarà  l’Orchestra della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli diretta da Davide Castiglia.

L’Orchestrona, come viene comunemente definita, è, al tempo stesso, un corso di musica d’insieme e il gruppo di rappresentanza della Associazione Culturale Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.
Il progetto, nato circa 20 anni fa da un’idea del suo direttore Davide Castiglia, ha portato alla realizzazione di una formazione assolutamente atipica, una commistione ben riuscita tra una banda e un’orchestra che non è in realtà nessuna delle due ma, essendo composta esclusivamente da strumenti insegnati all’interno della Scuola di musica popolare, è la più fedele sintesi del progetto che l’Associazione promuove.
La formazione, che affianca allievi a musicisti già esperti, accompagnerà il pubblico, con la sua freschezza interpretativa, in un affascinante viaggio fra le melodie popolari di Italia, Francia, Germania, Irlanda, capaci di raccontare l’eterogenea ricchezza e la trascinante bellezza delle musiche di tradizione.

La rassegna si realizza in collaborazione col Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e  Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Ingresso € 7,00; per i ragazzi sotto i 26 anni € 2,00.

Concerti della Domenica: Silvia Tiraferri voce e Marianne Gubri per il terzo appuntamento dedicato a Isabella Colbran

Il terzo appuntamento dei Concerti della Domenica dell’Associazione Angelo Mariani, in programma domenica 18 novembre 2018 alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 11, è dedicato a Isabella Colbran, soprano, compositrice spagnola, prima moglie nonché musa ispiratrice di Giachino Rossini.
A lei si deve la composizione di piccole canzoni che la compositrice stessa aveva previsto fossero eseguite da una cantante  con l’accompagnamento del pianoforte o dell’arpa.
Il soprano Silvia Tiraferri e l’arpista Marianne Gubri, nell’occasione ravennate, riprodurranno la dimensione dei concerti che eseguiva la Colbran stessa accompagnata dall’arpa, proponendo una scelta di canzoni scritte dalla spagnola, affiancate da alcune arie tratte da opere di Rossini.
Composti tra il 1805 e il 1809, i quattro libri di Canzoncine ou Petits Airs Italiens di Isabella Colbran coincidono col periodo giovanile della cantante, ancora prima del suo matrimonio nel 1822 con Gioacchino Rossini e della sua carriera come Diva dei teatri italiani.
Le composizioni della Colbran sono tipiche del repertorio dilettantistico da camera: si tratta di arie melodiche, brevi, con i testi tratti dalle poesie di Metastasio.

La rassegna si realizza in collaborazione col Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Ingresso € 7,00; per i ragazzi sotto i 26 anni € 2,00.

Domenica 11 novembre ore 17.30 rassegna Concerti della Domenica: Ivan Krapan pianista Vincitore del Concorso Busoni 2017

Domenica 11 novembre, eccezionalmente alle ore 17.30, ad animare la Sala Corelli del Teatro Alighieri sarà il secondo appuntamento dei Concerti della Domenica dell’Associazione Angelo Mariani, che riserva un ospite straordinario.  A prendere posto al pianoforte sarà il vincitore dell’ultima edizione del prestigioso Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, il croato Ivan Krpan. Il ventunenne pianista di Zagabria già in giovane età si aggiudica il primo premio in importanti concorsi, come all’EPTA International Piano Competition di Bruxelles, l’International Piano Competition Young Virtuosi di Zagabria e l’International Piano Competition di Enschede nei Paesi Bassi. Ma è la vittoria del premio Busoni, uno dei concorsi più importanti al mondo, ad aprirgli le porte di una brillante attività concertistica, con esibizioni, oltre che in Italia, in Giappone e Corea del Sud, Germania Austria, Francia e Sudamerica.

Il concerto, che si realizza anche con il contributo di CRISTINA ROCCA, ha in programma composizioni di due grandi maestri della letteratura per pianoforte: Beethoven e Liszt. Del tedesco verranno eseguite le Sonate n. 27 op. 109 e n. 30 op. 109, del compositore ungherese i brani Pensée des morts e Apres une lecture du Dante- Fantasia quasi una sonata. Al centro del programma, la Sonatina seconda di Ferruccio Busoni, omaggio del giovane pianista al compositore cui è intitolato il concorso che gli ha dato notorietà.

I Concerti della Domenica si realizzano in collaborazione col Comune di Ravenna- Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Biglietti a € 7,00. Apertura biglietteria Teatro Alighieri il giorno del concerto: ore 17.

Domani martedì 6 novembre rassegna “Giovani in Musica”: Ensemble di Musica Barocca del Conservatorio di Bologna

Per il penultimo appuntamento della rassegna “Giovani in Musica 2018” curata dall’Associazione Angelo Mariani, martedì 6 novembre a salire sul palco della Sala Corelli alle ore 17 sarà l’Ensemble di Musica Barocca del Conservatorio “Giovanni Battista Martini” di Bologna.
Il gruppo, formato da allievi dei corsi di laurea del conservatorio bolognese, è diretto da Daniele Salvatore, docente di Flauto dolce e Musica d’insieme per voci e strumenti antichi.
Il programma del concerto, dal titolo “Risonanze barocche”, offre uno sguardo su un secolo di musica per flauti che copre gli ultimi settant’anni del Seicento e i primi trenta del Settecento, età che corrisponde nell’arte al ‘cuore’ del barocco.
Sarà una sorta di viaggio nel tempo attraverso il repertorio originale per flauto dolce e traverso, grazie a composizioni di G.P. Telemann, J.B  Loeillet, J.H. Schein, A. Bertali, J.H. Schmerzel, J. Paisible.

La rassegna Giovani in Musica si realizza in collaborazione col Comune di Ravenna- Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Prezzi dei biglietti:  € 3,00.  Biglietti omaggio per iscritti ai conservatori e istituti musicali.

Il violinista Oleksandr Semchuk inaugura i “Concerti della Domenica”

Sarà un virtuoso del violino, Oleksandr Semchuk, ad inaugurare domenica 4 novembre (ore 11), alla Sala Corelli del Teatro Alighieri, gli attesi Concerti della Domenica, curati dall’Associazione Angelo Mariani.
Di origine ucraina, Semchuk a soli 8 anni tiene il suo primo concerto come solista con orchestra, che segna l’inizio ad una scintillante carriera. Vincitore già giovanissimo di vari concorsi internazionali,  vince il primo premio assoluto al prestigiosissimo “Youth Assembly of Art” di Mosca. E’ stato fondatore e promotore del progetto culturale “Artisti per la rinascita dell’Ucraina”, e per l’impegno profuso  lo stato ucraino nel 2001 gli ha conferito il Titolo Onorifico di “Artista Benemerito”. Il violinista, che da alcuni anni risiede in Italia, è stato coordinatore del Dipartimento d’Archi dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola.
Semchuk si esibirà in duo con il pianista Alessandro Tardino, insignito dall’Associazione Concertistica Romana nel 2006, all’epoca del suo diploma, del premio Regione Lazio come migliore diplomato dell’anno. Il pianista, perfezionatosi successivamente presso l’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Michelle Dalberto e Enrico Pace, nel 2012 ha vinto il Concorso internazionale di Lyon.
Il programma del concerto, che si realizza con il contributo anche di ConfCommercio Ravenna, prevede le Sonate per violino e pianoforte n. 3 op. 12 e n. 10 op. 96 di Beethoven, inframmezzate da un brano del compositore ucraino vivente Myroslav Skoryk, omaggio di Semchuk alla sua terra. 

La rassegna si realizza in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero per i Beni e Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Ingresso € 7,00, per i ragazzi sotto i 26 anni € 2,00.

Abbonamenti ai 7 concerti  a € 35,00 fino a domenica 4 novembre.

Lunedì 8 Ottobre rassegna Giovani in Musica: Ensemble Jazz “SAX SOCIETY” del Conservatorio di Ferrara

Lunedì 8 ottobre alle ore 17 salirà sul palco della Sala Corelli del Teatro Alighieri l’Ensemble Jazz “Sax Society”, ospite della rassegna “Giovani in Musica” dell’Associazione Angelo Mariani, dedicata in questa XIV edizione ai gruppi nati in seno alle varie istituzioni musicali del territorio.
L’ensemble, creato dal suo direttore musicale  Roberto Manuzzi all’interno dei corsi di musica di insieme jazz del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara, è formato esclusivamente di sassofoni ed è impegnato a ricercare e approfondire gli stilemi e le sonorità delle sezioni ance, che sono alla base del suono di un’orchestra jazz.

Il programma del concerto prevede brani di grandi maestri del jazz come Duke Ellington, Charlie Parker, Herbie Hancock.
La rassegna si realizza in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia Romagna, Ministero per i Beni e Attività Culturali e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Biglietti d’ingresso € 3,00, omaggi per ragazzi sotto i 26 anni e per allievi di conservatori e istituti musicali disponibili presso la Biglietteria del Teatro Alighieri aperta il giorno del concerto dalle 16.30.

Quattordicesima Edizione dell’Omaggio a Paganini

Accompagnato da costante successo, giunge alla quattordicesima edizione il Concerto in omaggio a Paganini che il liutaio ravennate Tullio Bassi insieme all’Associazione Musicale Angelo Mariani promuove fin dalla prima edizione con passione e impegno, a ricordo della memorabile esecuzione che il grande violinista tenne nella località romagnola nel settembre del 1810.

L’evento, in programma sabato 29 settembre 2018 presso la Chiesa di Piangipane alle 21 (ingresso a offerta libera), vedrà protagonista una coppia  di giovani musicisti, legati da un fortunato sodalizio che li vede uniti sia professionalmente che sentimentalmente: il violinista Roberto Noferini e la pianista Chiara Cattani impegnata nell’occasione al clavicembalo.

Roberto Noferini,  diplomatosi al Conservatorio Verdi di Milano e vincitore di numerosi primi premi in concorsi internazionali, dopo il suo debutto a soli dodici anni al Teatro Comunale di Bologna ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per importanti istituzioni concertistiche sia in Italia che all’estero.

Chiara Cattani ha una formazione eccellente. Clavicembalista, pianista e fortepianista, si è  diplomata in pianoforte presso il Conservatorio  di Cesena e in clavicembalo al Conservatorio di Bologna, per poi conseguire il diploma presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sia in musica da camera che in fortepiano. Nel 2009 ha fondato il Duo Sarti con il violinista Roberto Noferini.

Il programma della serata, che si realizza con il contributo della Proloco di Piangipane, prevede composizioni di Corelli, Tartini, Mozart oltre a celebri brani di Paganini.

Festival Dante 2021: La Musica dei Cieli

Festival Dante2021
Ravenna – Basilica di S. Francesco – 12 settembre 2018 ore 21
La Musica dei Cieli
Coro Polifonico di Ruda (UD) – Fabiana Noro direttore
Manuel Tomadin organo, Gabriele Rampogna percussioni
Concerto organizzato e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani

Ingresso liberoCORO POLIFONICO di Ruda (UD)
Fondato nel 1945, da sempre coro a voci pari maschili, il Polifonico ha cantato in tutto il mondo con concerti di prestigio in Russia, America del Nord e del Sud, Asia e quasi in tutta Europa. Custode della tradizione musicale friulana, il Polifonico collabora anche con le principali orchestre italiane per particolari progetti sinfonico-corali e pubblica la collana ‘Organi e tradizioni organarie in Friuli Venezia Giulia’. Ha all’attivo una ventina di cd e partecipazioni alle più importanti trasmissioni Rai e di diverse televisioni private. Per i numerosi premi ottenuti e per la sua particolare attività concertistica , il Polifonico è stato fonte di ispirazione e protagonista della docu-fiction “Là dove senti cantare fermati”, prodotta da Tico film con la regia di Renzo Carbonera.

FABIANA NORO direttore
Diplomata in pianoforte presso il conservatorio J. Tomadini di Udine, dirige il Polifonico dal gennaio 2003. Con questa formazione corale ha vinto quattro primi premi al XXXIX concorso nazionale di Vittorio Veneto 2004; il primo premio assoluto nella categoria Musica romantica al IX concorso internazionale di Tallin in Estonia ed un secondo premio al Grand prix. Nel 2005 ha ottenuto il secondo premio nella categoria Polifonia al LIII Concorso Internazionale di Arezzo mentre nel 2007 con la medesima formazione corale ha vinto al concorso internazionale Anton Bruckner di Linz quattro primi premi. Ha vinto l’alloro olimpico ai World choir games di Graz (2008) e Shaoxing (2010). Nel 2009, al prestigioso concorso Franz Schubert di Vienna, ha vinto ancora 4 primi premi tra cui il Gran Prix e il premio “Franz Schubert” per la migliore interpretazione di un brano dello stesso autore. Un terzo premio è stato vinto al Concorso internazionale di Derry (Irlanda) nel 2014, mentre a Malaga (2015) il Polifonico ha vinto tutti i quattro primi premi aggiudicandosi anche il Grand Prix. Analogo risultato nel 2016 a Lloret de Mar-Barcellona mentre nel 2017, a Matera, il coro ha vinto il primo premio assoluto e il premio Abaco per la migliore interpretazione di un brano di musica contemporanea (Madonìe di Giovanni Sollima).

IL PROGRAMMA

Dopo il brano iniziale De profundis di Arvo Pärt (1935), il programma si articola in un viaggio musicale immaginario tra i Cieli del Paradiso, di cui desidera evidenziare un personaggio o un elemento che ne caratterizzino la peculiarità.
Cielo I
Piccarda Donati, dopo aver mostrato a Dante come ogni anima sia felice del luogo dove si trova, si dissolve cantando l’Ave Maria. Verrà eseguita l’Ave Maria di Riccardo Giavina (1937).
Cielo II
Tra gli Spiriti attivi che cantano e danzano manifestando la loro gioia con aumento di fulgore vi è l’imperatore Giustiniano, figura simbolica della Legge terrena che risponde alla Legge divina , il quale svanisce cantando Osanna, Deus sabaoth. Verrà proposto il Sanctus – benedictus della Missa Dalmatica di Franz von Suppè (1819 – 1895).
Cielo III
Alla fine del dialogo con Carlo Martello che predice al poeta gli inganni che dovrà subire la sua discendenza, Dante rivolge un ampio rimprovero agli uomini che, attratti dalle vanità terrene, distolgono la loro anima dall’unico vero bene che è Dio. Blazen muz di Grigorij Liubimov (1882-1934), tratto dalla liturgia ortodossa, è il Salmo 1, Beatus vir qui timet Dominum, che loda colui che vive nel rispetto delle leggi divine.
Cielo IV
Tra gli spiriti sapienti che cantano e danzano intorno a Beatrice e Dante, vi è Tommaso d’Aquino che loda San Francesco, dipinto come un Sole voluto dalla Provvidenza, che non disdegnò di unirsi in mistiche nozze con Madonna Povertà. Les quatre petites prières de Saint Francois d’Assise di Francis Poulenc (1899 – 1963), composte nel 1948 in un momento di profonda religiosità dell’autore, sono una vera celebrazione musicale dell’umiltà del santo di Assisi, affidata ad uno spoglio e dimesso coro di francescani.
Cielo V
Non è certo un tema nuovo alla letteratura (a partire dall’Ulisse omerico), ma trova in Dante una delle sue massime testimonianze artistiche, e in modo speciale e assoluto proprio in questo canto. Il poeta trasferisce nell’espressione poetica la propria esperienza reale e drammatica, decisiva per la sua vita intera; e l’esilio diventa uno dei temi più appassionati e significativi della Commedia. Nella profezia di Cacciaguida se ne annunciano i vari aspetti: l’ingiustizia della condanna, la miseria del pellegrinaggio, le umiliazioni del cercare protezioni e aiuti, la fatica nel dover accettare costumi diversi, la straziante nostalgia della patria. A queste sofferenze, nel caso di Dante, se ne aggiungerà una ancora più grande, che provocherà indignazione del poeta: la compagnia di gente del suo partito si rileverà tanto meschina, incapace e violenta da indurlo a una scelta definitiva di solitudine, fisica e morale. Ma proprio nella condizione di esilio Dante leggerà i segni di un destino eccezionale, di una missione rigeneratrice della società, da annunciare con la sua opera.
È così anche nella composizione di Pau Casals (1876 – 1973) O vos omnes.
Il tema della sofferenza e della solitudine sono presenti nel brano, dove più volte viene gridata invano una supplica, in un crescendo di rassegnazione che culmina poi nella consapevolezza finale della propria solitudine, e della impossibilità di comunicare in qualche modo il male che accade.
Ma anche qui, così come in Dante, il male incomprensibile e insopportabile sarà il preludio di una rinascita, in un disegno al di fuori della nostra comprensione. La sofferenza di Cristo nella sua passione, e lo strazio della madre, troveranno nel riscatto dell’intera umanità la loro pienezza di significato, nel atto finale d’amore di Gesù.
Cielo VI
E’ quello degli spiriti giusti. Tra loro Traiano, tornato in vita, credette in Cristo e si riempì di una tale carità da guadagnarsi la salvezza andando in Cielo. Rifeo, attraverso il dono della grazia divina, fu sommamente giusto in vita e ricevette da Dio la conoscenza della futura Redenzione: egli vi credette e da quel giorno rinnegò il paganesimo. Spassenye sodelal di Pavel Chesnokov (1877 – 1944), È creata la Salvezza, Alleluia!
Cielo VII
Pier Damiani, spirito contemplativo, dichiara di essere sceso lungo la scala solo per manifestare la gioia dei beati per la presenza di Dante e non perché provi un amore più intenso verso di lui, in quanto le altre anime provano un amore pari o superiore al suo (come dimostrato dal loro splendore fiammeggiante). E’ stata la volontà divina a incaricare il beato di farsi incontro a Dante, facendo leva sul suo ardore di carità. Ed è per evidenziare questo ultimo aspetto che si basa il brano Ubi caritas del giovane compositore norvegese Ola Gjeilo (1978) il quale, impressionato da un brano omonimo del francese Maurice Duruflé, ne riprese lo stile, proponendo all’inizio in forma omofonica il tema gregoriano originario.
Cielo VIII
Ai Cherubini, forze motrici di questo cielo, è dedicato il bellissimo Cherubym hymne di Dmitri Bortnjanskyj (1751 – 1825), dalla atmosfera piena di delicato afflato angelico.
Cielo IX
E’ il cielo del trionfo delle gerarchie angeliche. A dare suono a questo cielo è Stetit angelus di Giovanni Bonato (1961), dall’atmosfera onirica ed irreale, “L’Angelo stava in piedi con l’incensiere d’oro; E il fumo ascende al cospetto di Dio”.
Cielo X Empireo
La preghiera di San Bernardo alla Vergine perché interceda per Dante presso Dio si traduce in musica con il Totus Tuus di Ambroz Copi (1973), mentre la perfetta beatitudine del poeta che vede la luce di Dio trova la sua voce in Lux aurumque di Eric Whitacre (1970).

Un programma interamente dedicato alla figura della Madonna ha letteralmente rapito il pubblico cervese che ha gremito la Cattedrale

Un programma interamente dedicato alla figura della Madonna, sapientemente costruito da Antonio Greco – talentuoso direttore del Coro dell’Istituto Verdi di Ravenna composto da 70 coristi – ha letteralmente rapito il pubblico cervese che ha gremito la Cattedrale, lunedì 28 maggio.

Un concerto organizzato dall’Associazione “A.Mariani” in collaborazione con la Parrocchia di S.Maria Assunta e con il Patrocinio del Comune di Cervia. Il silenzio chiesto ai presenti dal parroco Don Pierre Laurent, che ha pregato di riservare gli applausi agli artisti solo al termine del programma, ha restituito alle pagine di Arvo Part e Franz Liszt tutta la loro solennità, tutta la loro capacità di sprigionare bellezza.

Un grande applauso, fragoroso, pieno di gratitudine si è poi liberato all’indirizzo degli artisti: al Coro, al mezzosoprano Anna Bessi, all’organista Andrea Berardi e naturalmente ad Antonio Greco, direttore e docente del Coro, una bella esperienza di formazione artistica che riunisce non solo i giovani allievi del Verdi, ma anche tante persone adulte appassionate al canto corale.

Una bella serata che molti si sono augurati possa avere un seguito. Grazie a tutti per la collaborazione. Buona estate!