I giovani musicisti dell’Istituto Verdi, il figlio d’arte Dimitri Ashkenazi alla Corelli

Sabato 4 dicembre alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alle ore 17 la rassegna “Giovani in Musica 2021” proporrà  le voci e i suoni dell’Ensemble vocale e strumentale dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna.

Il gruppo vocale è formato dai soprani Xiaole Zhai, Mei Yu, Meng Liu e dal baritono Qixiang Tan; il gruppo strumentale si compone del flauto Alessia Amadio, dell’oboe Chiara Lacoverde, del clarinetto Alex Sabbioni e Domenico Bevilacqua al pianoforte. L’insieme sarà diretto da Marcello Zinzani.  

Il programma, dal titolo “Le voci di Mozart e Donizetti” è prevalentemente dedicato a questi due compositori che si dedicarono in particolar modo al repertorio operistico. Prevede arie da “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” “Così fan tutte” di Mozart; arie da l’Elisir d’Amore, Maria di Rohan, Fausta di Donizetti.

Verranno eseguiti anche brani strumentali quali Adagio per trio di fiati di Mozart, Notturno op. 62 n. 1 di Chopin, London Trio n. 1 per trio di fiati di Haydn.

Domenica 5 dicembre alle ore 11, nell’ambito della rassegna “Concerti della Domenica”, a far risuonare di note la Sala  Corelli saranno il clarinettista Dimitri Ashkenazy e il pianista Jorge Juarez.

Dimitri Ashkenazi, figlio d’arte, dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di Lucerna nel 1993, si è laureato in diversi concorsi per la gioventù e ha fatto parte dell’Orchestra Svizzera dei Giovani e dell’Orchestra Gustav Mahler.

È stato invitato da prestigiose istituzioni  quali Hollywood Bowl di Hollywood, la Royal Festival Hall di Londra, l’Opera House di Sydney, Festspiele di Salisburgo, Salle Pleyel di Parigi, Suntory Hall di Tokyo.

In ambito cameristico ha collaborato con i Quartetti Faust e Kodály, con i violoncellisti Antonio Meneses e Christoph Richter, e naturalmente con suo fratello Vovka, suo padre Vladimir Ashkenazy, e sua compagna, la violista Ada Meinich.

Jorge Juárez, giovane pianista messicano residente a Imola,  si è diplomato a pieni voti presso il Conservatorio Nazionale del Messico, il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena e l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola.
Considerato uno fra i migliori pianisti messicani della sua generazione,
è vincitore del Premio Statale della gioventù in Messico per la carriera musicale.

Il programma propone tutti autori francesi, con Sonata op. 167 di Camille Saint-Saens, Sonata FP 184 di Francis Poulenc, Premiere Rhapsodie di Claude Debussy, Scaramouche di Darius Milhaud.