Il pianista Alexander Kobrin al Teatro Alighieri: tocco delicatissimo ed ipnotico

Il prossimo appuntamento di Ravenna Musica dell’Associazione Angelo Mariani, programmato per mercoledì 20 aprile 2022 al Teatro Alighieri alle ore 21, vedrà in scena uno dei migliori pianisti dell’attuale scena internazionale Alexander Kobrin.  

Nato nel 1980 a Mosca, inizia gli studi di pianoforte a cinque anni nella celebre Scuola Gnessin con Tatiana Zelikmana per poi proseguirli presso il Conservatorio Tchaikowsky con Lev Naumov.

Il talento di Kobrin è dimostrato dai diversi concorsi internazionali vinti tra cui Van Cliburn, Busoni, Glasgow. Il pianista è esibito in varie prestigiose sede come la  Sala Cortot a Parigi, l’Auditorium del Louvre, la Wigmore Hall e l’Albert Hall a Londra. A Monaco ha suonato all’Herculesaal e a Berlino alla Filarmonia Hall, al Kennedy Center di New Yoork, con l’orchestra Filarmonica di Belgrado e la Russian National orchestra con Mihail Pletnev.

Il Gramophone Magazine descrive Kobrin come “memorabilmente personale ed elegante” nonché “ipnotico”, e molti altri critici lodano il suo “tocco delicatissimo” e la sua capacità di “valorizzare tutte le sfumature di colore creando contrasto e illuminando le tensioni tra luce e ombra, vivacità e malinconia in una moltitudine di livelli”. L’esperienza di ascoltare Alexander Kobrin dal vivo è stata descritta da Nick Rogers: “L’abbagliante destrezza di Kobrin è sicuramente supernaturale da vedere, ma il suo talento e la sua esecuzione sono assolutamente umani”.

Il programma del concerto prevede le  Sonate n. 2 e n. 3 dell’op. 31  di Beethoven, scritte tra il 1801 e il 1802 e tra le più eseguite ed amate del compositore di Bonn, seguite dalle composizioni di Chopin Berceuse e Barcarola. Composta nel 1843, la Berceuse costituisce una delle più sorprendenti costruzioni di Chopin; la Barcarola, composta tra l’autunno 1845 e l’estate 1846, rappresenta uno degli ultimi capolavori chopiniani. Concludono le Variazioni su un tema di Corelli di Rachmaninov. Composte in Svizzera nell’estate del 1931 rappresentano l’ultima opera per pianoforte se si escludono alcune revisioni di lavori precedenti.