La pianista canadese Angela Hewitt, cha ha dedicato la carriera a Johann Sebastian Bach, lunedì 13 aprile (ore 21) arriverà al Teatro Alighieri ospite della stagione “Ravenna Musica” dell’Associazione Mariani, per proporre il suo cavallo di battaglia, le “Variazioni Goldberg”, le cui molteplici esecuzioni l’hanno resa una delle principali interpreti del nostro tempo.

Angela Hewitt ha iniziato a suonare le «Variazioni Goldberg» a 16 anni, nella cattedrale di Ottawa. Da allora non ha più smesso, registrandole anche due volte su disco. In una intervista la Hewitt spiega l’amore per Bach. “Perché per me è la base fondamentale di come si suona una tastiera e della musica in generale: la tecnica, il fraseggio, l’articolazione, l’intelligenza. Per amare Bach devi avere la testa un po’ particolare, ti devono piacere le cose difficili. A me piacciono e soprattutto mi piace renderle facili». “Per me la cosa più importante è suonare la sua musica in modo da renderla comprensibile a tutto il pubblico”.

La sua formazione l’ha portata a studiare al Royal Conservatory of Music di Toronto dal 1963 al 1973, e successivamente a completare il suo Bachelor of Music in Performance presso l’Università di Ottawa, laureandosi all’età di 18 anni. Il suo trionfo nel Toronto International Bach Piano Competition del 1985 a soli 22 anni, ha lanciato definitivamente la sua carriera internazionale. Per sei anni fino al 2022 ha presentato nelle principali città del mondo “The Bach Odyssey”, eseguendo tutte le opere di tastiera di J.S. Bach in una serie di dodici recital di maratona, un’impresa enorme che è stata intrapresa da pochissimi tastieristi.

Le “Variazioni Goldberg” rappresentano uno dei massimi monumenti della letteratura tastieristica, pubblicate nel 1742. Bach, che fino ad allora aveva dimostrato poco interesse per questa forma, si impegnò nella costruzione di un edificio di grandiosità senza precedenti, a cui diede il titolo Aria con 30 variazioni, in sol maggiore per clavicembalo, BWV 988.

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