Giunge a metà percorso “Notti trasfigurate. Nel segno di Teodorico il Grande” la rassegna organizzata dall’Associazione Mariani insieme ai Musei Nazionali di Ravenna, che coniuga musica e racconto storico per accompagnare il pubblico in un viaggio nella Ravenna tardo–antica, nel tempo in cui la città fu uno dei centri politici e culturali più importanti d’Europa.

Dopo i primi due appuntamenti dedicati a Odoacre e Severino Boezio, la prossima e terza serata in programma venerdì 7 agosto, Museo Nazionale ore 21, sarà incentrata sulla figura dell’unica figlia di Teodorico, Amalasunta.

Alla morte di Teodorico, Amalasunta divenne reggente in nome del re, suo figlio Atalarico, ancora bambino. Descritta profondamente influenzata dalla cultura romana, conoscitrice della lingua latina e greca, Amalasunta diede al figlio un’istruzione più in linea con la tradizione romana che con quella gota e perseguì una politica di buoni rapporti tra Goti, Romani e Bizantini.

Alla morte del figlio, avvenuta per grave malattia nel 534, Amalasunta divenne regina a tutti gli effetti e associò al trono il cugino Teodato. Sembra sia stato proprio Teodato a tradire la regina per usurparne il trono, a relegarla sull’isola Martana nel lago di Bolsena e nel  535, a farla strangolare nel bagno.

Il mito s’impadronì della fine tragica di Amalasunta. L’isola Martana è famosa per l’inquietante leggenda che narra che sull’isola si aggiri il fantasma di Amalasunta, che lancia urla strazianti, tormentato dalla sua tragica fine e che il suo spirito appaia nelle notti di luna piena e durante le giornate di forte tramontana.

Il racconto, affidato all’attrice Laura Redaelli, sarà inframezzato da inserti musicali eseguiti dall’Ensemble Sezione Aurea diretto da Filippo Pantieri, con la partecipazione del soprano Vittoria Magnarello.

Gli approfondimenti storici saranno illustrati dalla studiosa Veronica Quarti.

Tra le musiche anche composizioni inedite di Fortunato Chelleri, originario di Parma che operò nella prima metà del ‘700, e di Stefano Gobatti nato in provincia di Rovigo attivo a cavallo fra ‘800 e ‘900.

Le musiche scelte per l’esecuzione sono incentrate sulla figura di Amalasunta. Chelleri compose il dramma per musica in tre atti Amalasunta, regina de’ Goti su libretto di Giacomo Gabrieli, mentre Gobatti scrisse I Goti tragedia lirica in quattro atti su libretto di Stefano Interdonato, che fin dalla prima rappresentazione nel 1873 al Teatro Comunale di Bologna ebbe un successo strepitoso.

Ai concerti della rassegna si accederà con i biglietti ordinari (Museo Nazionale €7, Mausoleo di Teodorico €6) o con il nuovo abbonamento annuale (€22) o semestrale (€14), valido per l’ingresso ai sei siti dei Musei nazionali di Ravenna, fatte salve le riduzioni o le gratuità di Legge.