TEATRO ALIGHIERI dal 3 Febbraio al 9 Maggio
COMUNICATO STAMPA
Cento giorni di grande musica, dal 3 febbraio al 9 maggio 2026, ritmano la nuova stagione di Ravenna Musica, la grande rassegna che rappresenta l’apice dell’attività della storica Associazione Angelo Mariani e porta a Ravenna protagonisti e protagoniste di mezzo mondo, coniugando le note delle migliori orchestre italiane con quelle dei grandi artisti internazionali. I concerti in abbonamento sono confermatissimi a nove, dopo l’aggiunta di un ulteriore successo avvenuta l’anno scorso: i concerti si svolgeranno come sempre al Teatro Alighieri con inizio alle ore 21. Ma soprattutto, il programma si apre a serate di grande profilo artistico e musicale con un respiro di altissimo livello internazionale.
Ravenna Musica 2026 si realizza grazie alla collaborazione di Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Grazie anche ai contributi della Cassa di Ravenna S.p.A., Rosetti Marino, Casa Matha, BCC, Circolo Ravennate e dei Forestieri.
La qualità del cartellone di Ravenna Musica 2026, 9 i concerti in programma, si esprime ancora una volta nella volontà di portare all’attenzione del pubblico le eccellenze del momento, siano singoli artisti – dotati non solo di grande tecnica, ma soprattutto di profondità espressiva – che esperienze Orchestrali, sia in rappresentanza di Istituzioni pubbliche, sia nate dalla capacità imprenditoriale di artisti, che hanno saputo creare e gestire modelli virtuosi e vivaci, imponendosi intelligentemente all’attenzione del mondo musicale.
E’ una stagione che si arricchisce di una nuova partnership, quella con la prestigiosa Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”, in particolare con l’Accademia Pianistica diretta dal M° André Gallo. Per questo la presentazione ufficiale di Ravenna Musica 2026 sarà accompagnata dalle interpretazioni della pianista Anastasia Fioravanti, allieva dell’Accademia.
E’ una stagione che innanzitutto ospita solisti di fama internazionale quali il violinista Pavel Berman, i pianisti Arcadi Volodos, Angela Hewitt, Anna Kravchenko, Roberto Cominati, il violoncellista Misha Maisky.
Vincitore del Concorso Indianapolis, Pavel Berman sarà il protagonista del concerto del 12 febbraio con Vardan Mamikonian al pianoforte, in programma musiche di Mozart, Prokofiev, Bloch, Ravel. Berman insegna presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e tiene corsi presso l’Accademia Perosi di Biella. Suona il violino Antonio Stradivari ‘Conte De Fontana’, Cremona 1702 ex David Oistrach della Fondazione Il Canale di Milano.
Arcadi Volodos, atteso sul palco dell’Alighieri mercoledì 18 marzo con un programma dedicato a Chopin e Schubert, dal suo debutto a New York nel 1996, si è esibito in recital in tutto il mondo, con le orchestre più prestigiose: Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, London Philharmonia Orchestra, New York Philharmonic, Munich Philharmonic, Royal Concertgebouw Orchestra, Dresden Staatskapelle, Zurich Tonhalle Orchestra, le orchestre di Boston e Chicago, e con direttori quali Myung-Whun Chung, Lorin Maazel, Valery Gergiev, James Levine, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Jukka-Pekka Saraste, Paavo Järvi, Christoph Eschenbach, Semyon Bychkov e Riccardo Chailly.
Angela Hewitt si esibisce in recital e come solista con grandi orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia. Le sue interpretazioni della musica di J.S. Bach l’hanno consacrata come una delle maggiori interpreti del compositore dei nostri tempi. La Hewitt offrirà al pubblico ravennate le Variazioni Goldberg BWV 988, un monumento della letteratura tastieristica, pubblicate nel 1742.
L’appuntamento con J.S. Bach e con una delle più importanti pianiste concertiste al mondo è lunedì 13 aprile.
Apprezzato da La Repubblica per «il pianismo stilisticamente impeccabile e mimetico», Roberto Cominati ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Alfredo Casella di Napoli nel 1991. Nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori sale da concerto internazionali grazie al 1° premio al Concorso Ferruccio Busoni di Bolzano. Nel 1999 ha inoltre ottenuto il premio del pubblico Jacques Stehman della TV belga e dell’emittente francese TV5, nell’ambito del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles. Il recital di Cominati si terrà mercoledì 4 marzo, in programma musiche di Händel, Schumann, Ravel, Wagner.
E’ una stagione che coniuga il livello internazionale dei solisti con il talento delle Orchestre italiane.
Lo stesso concerto di apertura della stagione, martedì 3 febbraio, documenterà questo dialogo artistico fra l’Orchestra da Camera di Mantova – dal 1981 sinonimo di un lavoro instancabile e raffinato di ricerca della sonorità e della cifra stilistica, che ha come fondamento imprescindibile la brillantezza tecnica – e i solisti Gringolts e Power, per la Sinfonia Concertante di W.A. Mozart K364.
Ilya Gringolts, dopo aver studiato violino e composizione a San Pietroburgo, frequenta la Juilliard School of Music, dove studia con Itzhak Perlman. È il vincitore più giovane del Concorso ‘Premio Paganini’ (1998). Lawrence Power è fra più importanti violisti contemporanei, richiesto in tutto il mondo come concertista, sia in veste di solista che di camerista. Il programma prevede anche la Sinfonia “Italiana” di F. Mendelssohn.
Sul palco il 24 febbraio saliranno I Virtuosi Italiani e Anna Kravtchenko, per un programma incentrato sui concerti per pianoforte: di W.A. Mozart ascolteremo il K467 e di Beethoven il concerto n.2.
Anna Kravchenko ha vinto il Concorso Busoni nel 1992 ed è docente di pianoforte presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano dal 2013. Ha registrato opere di Frédéric Chopin e Franz Liszt per la Decca.
I Virtuosi italiani è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività.
Anche l’appuntamento conclusivo della stagione 2026, sabato 9 maggio, sarà dedicato al dialogo fra la “Filarmonica Arturo Toscanini” e il grande violoncellista lettone Misha Maisky, allievo di Mstislav Rostropovich e Gregor Piatigorsky. Maisky si considera un cittadino del mondo: «…suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche».
La Filarmonica Arturo Toscanini, oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Ispirata ai valori di Arturo Toscanini – rigore, talento, estro e impegno – si caratterizza per una continua ricerca di qualità, dal repertorio classico al contemporaneo, dagli ensemble cameristici al grande sinfonismo.
In programma il Concerto n.2 per violoncello di D. Shostakovich e la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di A. Dvorak.
Una new entry nel cartellone di Ravenna Musica 2026, giovedì 30 aprile, è rappresentata dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Luigi Piovano, al pianoforte per il ‘Tirol Concerto’ di P. Glass Marco Scolastra, pianista estroso, naturale comunicatore, da sempre appassionato della musica del Novecento e dei nostri giorni. Completa il programma la Sinfonia n. 4 di L. van Beethoven.
Luigi Piovano da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri detto “il Per” (Cremona, 1692) messo gentilmente a disposizione da Francesco Micheli. Molto attivo anche come direttore d’orchestra, ha collaborato con solisti come Bacalov, Bollani, Brunello, De Maria, Lupo, Mingardo, Sitkovetsky e ha registrato per Naxos, Eloquentia e Arcana.
La Filarmonica Marchigiana (FORM) è una delle tredici Istituzioni Concertistico Orchestrali Italiane riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’Orchestra affronta sia il repertorio sinfonico che quello lirico con notevole flessibilità e duttilità sul piano artistico-interpretativo, spaziando dal Barocco al Novecento alla musica contemporanea. Realizza una ricca Stagione Sinfonica in ambito regionale e partecipa ad importanti manifestazioni a carattere lirico: è orchestra residente del Macerata Opera Festival
Infine Ravenna Musica non rinuncia mai a presentare giovani musicisti accanto ad artisti affermati, delineando in questo modo la prospettiva di una carriera.
A questo tema appartiene il concerto di martedì 24 marzo, realizzato in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, l’Orchestra ravennate “Arcangelo Corelli”, diretta da Jacopo Rivani e con la partecipazione del pianista 23enne Alessio Lowenthal, allievo dei Maestri Enrico Pace e André Gallo, solista nelle Variazioni Sinfoniche di C. Frank.
L’Orchestra “Arcangelo Corelli” si costituisce come Cooperativa nel 2015, chiudendo i 5 anni fondamentali dell’esperienza dell’Associazione per rinascere in una nuova forma, aperta, partecipativa ed efficiente. Da un sogno comune di pochi artisti nasce così una realtà professionale organizzata, che conserva inoltre lo spirito originario di intraprendenza e innovazione. La Corelli onora ed esalta il proprio legame con il territorio di appartenenza pur promuovendo la qualità e il contributo artistico anche oltre i confini regionali.
“Ravenna Musica 2026: – afferma Romano Valentini Direttore Artistico – uno spazio artistico di qualità, dove la grande tradizione risuona di nuova bellezza”.
Abbonamenti da € 190,00 a € 32,00 a seconda del settore e dell’età in vendita fino al 3 febbraio 2026 presso la Biglietteria del Teatro Alighieri.
(Ra, 29 novembre 2025)















