Il violino solista Grazia Raimondi con la Camerata Città di Prato diretta da Luigi Padovano

Nuovo appuntamento della stagione “Ravenna Musica” curata dall’Associazione Mariani. Martedì 5 aprile alle ore 21 a disporsi sul palco del Teatro Alighieri saranno i componenti della Camerata strumentale “Città di Prato” con la partecipazione del violino solista Grazia Raimondi e Luigi Piovano nel ruolo di direttore.

L’Orchestra è nata nel gennaio del 1998 da un’idea di Riccardo Muti, che l’ha diretta in diverse occasioni. Fin dalla fondazione Alberto Batisti ne cura la direzione artistica. Dal 1998 al 2014 il suo direttore musicale è stato Alessandro Pinzauti, col quale l’Orchestra si è fatta conoscere e ha costruito il suo ampio repertorio. Dal 2014 il direttore musicale è Jonathan Webb. Fra gli altri direttori con cui ha collaborato, figurano i nomi di Roberto Abbado, Antonello Allemandi e Franco Rossi, che scelse la giovane Orchestra pratese per il suo acclamatissimo debutto direttoriale.

Grazia Raimondi ha compiuto gli studi di violino presso il Conservatorio di Bologna, sua città natale. Successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento con Franco Gulli, ricevendo il Diploma di Merito all’Accademia Chigiana di Siena. Grazie alla borsa di studio “J.W. Fulbright” di New York, è stata allieva di Franco Gulli per il violino presso l’Indiana University in U.S.A., dove ha conseguito l’Artist Diploma. Ha vinto il 1° premio in concorsi come Vittorio Veneto, “Sibelius International Competition” tenuto presso l’Indiana University. Nel 2012 ha tenuto un concerto solistico alla Carnegie Hall di New York ottenendo grande successo e ha inaugurato il 44° “Newport Music Festival” con un concerto che ha avuto tre standing ovation.

Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche a Parigi. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, replicato alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Dal 2005 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre sotto la direzione di direttori come Chung, Menuhin, Pappano, Pletnev. Da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 2002 si dedica sempre più alla direzione d’orchestra.

Compongono il programma il Concerto in re minore per violino e archi MWV O3 di Mendelssohn scritto nel 1822, quando l’autore aveva appena 13 anni,  e la Serenata in Do maggiore per archi op. 48 di Cajkovskij, una delle composizioni nate nel periodo di crisi personale e creativa che il musicista russo affrontò tra gli anni 1877 e 1885, crisi nata da un improbabile matrimonio con una sua ex allieva di Conservatorio, Antonina Miljukova.  Scritta tra il settembre e il novembre del 1880, fu eseguita per la prima volta a Pietroburgo il 30 ottobre del 1881.